Confindustria dovrebbe snellirsi, all’Italia costa 500 milioni l’anno

11 Ottobre 2011, di Redazione Wall Street Italia

Roma – Confindustria “dovrebbe innanzitutto snellirsi moltissimo” perche’ la confederazione degli imprenditori guidati da Emma Marcegaglia “ha un costo assolutamente spropositato a livello consolidato nazionale. Confindustria oggi costa piu’ o meno 500 mlioni all’anno, ed e’ una cifra che non corrisponde a un ritorno sufficiente”.

Questa l’opinione di Carlo De Benedetti, presidente del gruppo L’Espresso che da Milano punta il dito sulle “duplicazioni assolutamente inutili” della confederazione di Viale Dell’Astronomia.

Secondo De Benedetti, che ha donato 3 milioni di euro all’Universita’ Bocconi di Milano per l’istituzione di una nuova cattedra in imprenditorialita’, Confindustria “dovrebbe essere sempre piu’ un centro studi, un centro di indirizzi di politiche sull’innovazione, sulla ricerca e sull’universita’, vale a dire politiche rivolte al futuro del paese non attraverso infrastrutture, ma attraverso le persone'”.

Ecco perche’ secondo De Benedetti, “la promozione delle persone e l’indicazione delle priorita’ di un paese sono le vere missioni di una vera Confindustria”. E in vista del rinnovo della presidenza di Confidustria, secondo De Benedetti, al posto di Emma Marcegaglia “serve un nome capace di interpretare questa missione”.