Confindustria, accordo Italia-Algeria per cooperazione e sviluppo pmi

25 Maggio 2010, di Redazione Wall Street Italia

(Teleborsa) – Si è conclusa la prima edizione delle Giornate di studio parlamentari algero-italiane (23-24 maggio) che ha visto protagoniste le nostre PMI in un confronto sui modelli di sviluppo economico-sociale. La delegazione parlamentare italiana è stata guidata dall’On. Malgeri e quella Algerina dall’On. Siafif. Hanno partecipato all’incontro il Ministro delle PMI algerino Mustapha Ben Bada e il Sottosegretario agli Affari Esteri Stefania Craxi. Vincenzo Boccia, Presidente della Piccola Industria di Confindustria, è stato invitato dal Parlamento algerino (APN) a esprimere il punto di vista dell’imprenditoria italiana, in occasione del lancio del Piano quinquennale per la creazione di 200 mila nuove piccole imprese nel Paese. Come unico rappresentante delle organizzazioni imprenditoriali italiane, Boccia ha assicurato il pieno supporto allo sviluppo delle PMI algerine e ha firmato un protocollo di intesa con il suo omologo algerino, Reda Hamiani, di fronte alle delegazioni parlamentari dei due paesi. L’accordo di partenariato siglato tra la Confindustria e il Forum des Chefs d’Entreprise, la più importante Associazione degli imprenditori algerini, è finalizzato alla realizzazione di iniziative comuni e rappresenta lo strumento operativo per favorire collaborazioni tra gli imprenditori dell’area mediterranea. “Analizziamo che cosa importate dall’estero in Algeria e produciamolo insieme nel vostro Paese”, ha dichiarato Vincenzo Boccia di fronte ad una platea di oltre 200 imprenditori, opinion leader e parlamentari italiani e algerini. “Lavoriamo insieme in partenariato tra PMI e, sulla base dei problemi che incontreremo, porteremo le esigenze dell’economia alla politica”. Con queste parole Vincenzo Boccia ha promosso la cooperazione politica ed economica ponendo il tessuto imprenditoriale italiano come modello e punto di riferimento per la creazione, nel medio termine, di 200 mila nuove aziende. Condividere dati ed informazioni economiche, consentire alle aziende di fare affari anche via web, muovere un primo passo per la creazione di una vera e propria “business community” del Mediterraneo. Questa la ricetta di Boccia per integrare le economie di due paesi in cui le piccole imprese svolgono un ruolo da protagoniste.