CONFESSA DIANA, LA REGINA DELLE ASTE

5 Ottobre 2000, di Redazione Wall Street Italia

Diana Brooks, ex amministratore delegato di Sotheby’s Holding (BID), ha deciso di di collaborare con le autorita’ giudiziarie nelle indagini sulle accuse alla casa d’aste di politiche di cartello con la rivale Christie’s International.

Fonti vicine alla Brooks affermano che la regina delle aste intende dichiararsi colpevole di aver cospirato con Alfred Taumbam, azionista di maggioranza ed ex presidente della casa d’aste, nella violazione delle leggi antitrust.

La vicenda giudiziaria che da tre anni le autorita’ Usa stanno portandoi avanti sul settore dell’arte, mettendo in discussione le commissioni e accusando Sotheby’s e Christie’s di gonfiarne artificialmente il prezzo, potrebbe essere quindi a un passo decisivo.

Non e’ ancora chiaro quali sono le informazioni della Brooks che potrebbero mettere in difficolta’ il 75enne azionista che a febbraio e’ stato costretto alle dimissioni in seguito al suo personale coinvolgimento nelle indagini, ma che ha sempre dichiarato la sua estraneita’ alla vicenda.

“Non c’e’ alcun documento che possa provare che Taumbam abbia illegalmente fissato le commissioni – ha fatto sapere un consigliere dell’ex presidente – sembra che il mondo sia contro di lui”.

La Signora Brooks, che sembra avere tra le mani il destino giudiziario di Tauman e che rischia in prima persona 3 anni di galera e una multa da $350.000, non ha commentato le indiscrezioni, limitandosi a confermare la sua presenza, quest’oggi, di fronte alla Corte federale di New York.

Gli osservatori sottolineano che l’improvviso pentimento della signora sarebbe il risultato di una precisa strategia giudiziaria: confessare il confessabile quando la situazione volge al peggio e mettersi al riparo da ulteriori conseguenze.

Gia’ nel dicembre dello scorso anno Christie’s, la maggiore concorrente di Sotheby’s e coimputata nelle indagini, aveva consegnato alle autorita’ giudiziarie una serie di documenti che di fatto inchiodavano l’avversaria, patteggiando l’immunita’ con la procura.

(Vedi anche Sotheby’s: all’asta la quota dell’ex presidente e Aste: Sotheby’s paga per scampare processo )