Confcommercio: Sangalli, per crescita puntare su rilancio Sud

12 Marzo 2010, di Redazione Wall Street Italia

(Teleborsa) – “Per rafforzare il ritorno alla crescita occorre puntare con decisione su due opportunità presenti nel nostro Paese e tra loro collegate: quella del sistema dei servizi e quella della crescita e dello sviluppo del Mezzogiorno”. Con queste parole il presidente di Confcommercio, Carlo Sangalli, ha inaugurato l’edizione 2010 del Forum di Cernobbio in programma fino a sabato 13 a Villa d’Este. “Il nostro Paese – ha proseguito Sangalli – ha la necessità assoluta di accelerare ed irrobustire la dinamica del ritorno alla crescita”. Ma “tenendo presente che già oggi le imprese dei servizi di mercato contribuiscono alla formazione del valore aggiunto e dell’occupazione in misura superiore al 40% del totale. E, soprattutto, ricordando che è proprio da questa economia dei servizi e dai suoi incrementi di produttività che potrà venire una spinta importante al rafforzamento della crescita”. Il punto quindi, per il presidente di Confcommercio, è quello di “mettere in campo anche una politica per i servizi” sul modello del pacchetto di proposte “Europa 2020” messo a punto dalla Commissione europea. “Chiediamo – ha specificato Sangalli – una politica per i servizi per potenziare la dotazione infrastrutturale del nostro Paese”, oltre a “una politica per sviluppare i servizi alle persone ed i servizi alle imprese” e a “una politica per il turismo. Fare fruttare di più e meglio lo straordinario asset competitivo dell’identità italiana e della sua offerta turistica non solo è possibile, ma è assolutamente necessario”. A questo ultimo proposito è sempre più necessario, in particolare, “l’allineamento delle aliquote IVA per il settore ai livelli più competitivi praticati da altri Paesi europei”. A beneficiarne sarà in particolare il Mezzogiorno, che “resta una grande questione nazionale perché – ha sottolineato il presidente di Confcommercio – è più che mai chiaro che la nostra strategia fondamentale di permanenza in Europa dipende dal rilancio del Sud”. Servono “più crescita, più sviluppo, più coesione sociale, con una tutela rigorosa della sicurezza e della legalità”, che sono i “fondamentali delle regole per lo sviluppo del Mezzogiorno e non solo”. Quanto al “Piano per il Sud” cui il Governo sta lavorando, Sangalli lo ha definito “particolarmente rilevante nella strategia per la crescita e lo sviluppo dell’intero Paese”. E la Banca del Mezzogiorno “è un’iniziativa importante per risolvere i problemi specifici del rapporto tra pmi e credito”. Per quanto riguarda le riforme, Sangalli ha ribadito che sono necessarie soprattutto quelle mirate a “rafforzare produttività e competitività, oltre a quelle in materia fiscale”. “Condividiamo – ha specificato – quanto è stato fatto per stabilizzare gli andamenti della finanza pubblica e una politica di bilancio sobria e prioritariamente attenta al rafforzamento degli strumenti di sicurezza sociale. Ma, ora, occorre fare qualcosa di più per sospingere il ritorno alla crescita”. Il presidente di Confcommercio ha chiuso il suo intervento con un appello: “vediamo cosa può essere fatto tempo per tempo e senza scassare i conti pubblici. Partiamo pure dai redditi da lavoro e vediamo, ad esempio, se possono essere rese permanenti ed ampliate le misure di riduzione del prelievo fiscale sui premi di risultato e sugli incrementi salariali derivanti dalla contrattazione di secondo livello. Ne guadagnerebbe la produttività, i redditi da lavoro, i consumi”. La priorità è quella di “interrompere la spirale pericolosa tra consumi in sofferenza e crescita della disoccupazione”. E per farlo “occorre, tra l’altro, affidarsi un po’ di più alla domanda interna: agli investimenti, ma anche ai consumi delle famiglie”. “Stiamo attraversando – ha concluso Sangalli – una transizione difficile dalla recessione al ritorno alla crescita. Ma l’Italia ha mostrato di avere qualche buon fondamentale e, soprattutto, ha ancora rilevanti opportunità”.