Confcommercio rivede al ribasso stime di crescita per il 2010

3 Giugno 2010, di Redazione Wall Street Italia

(Teleborsa) – Presso la sede nazionale di Confcommercio a Roma, è stato presentato il Rapporto sul Terziario 2010 curato dall’Ufficio Studi della Confederazione. Il direttore dell’Ufficio Studi, Mariano Bella, ha illustrato i numeri della ricerca analizzando al tempo stesso i cambiamenti del mercato e l’evoluzione delle imprese del terziario. Secondo Bella, “la situazione complessiva del commercio mondiale è ancora caratterizzata da grande incertezza. L’euro debole favorisce le esportazioni ma aumentano i rischi di importare inflazione”. “Anche sui mercati azionari domina l’incertezza – ha osservato Bella- e la cosa non sorprende visto che spesso la Borsa anticipa l’andamento dell’economia reale”. Per ciò che riguarda l’andamento dei consumi, il direttore dell’Ufficio Studi ha evidenziato come la fiducia delle famiglie sia andata calando negli ultimi mesi: “ad aprile infatti si prevede un andamento negativo”. “Questo quadro congiunturale di luci ed ombre- ha quindi precisato Bella- è legato al fatto che la crisi ha colpito in tempi e modi diversi i settori di attività: prima la manifattura “export oriented”, poi il resto dell’industria e alle costruzioni. Ultimi settori ad essere colpiti sono stati il commercio all’ingrosso e al dettaglio e i servizi. Dunque, l’uscita dalla crisi stessa sarà differenziata e questo vuol dire che la recessione terminata in alcuni settori, presenta ancora pericolosi strascichi nei comparti più vicini al consumatore finale”. Uno dei fattori più penalizzanti nel superamento della crisi resta la difficoltà di accesso al credito: “se queste imprese – ha osservato Bella che ha citato in merito anche un passaggio della relazione del Governatore di Bankitalia Draghi – non vengono aiutate dalle banche la ripresa diventa un problema”. Per ciò che riguarda il quadro macroeconomico, Confcommercio ha rivesto al ribasso la propria stima di crescita per il 2010 a +0,7% da +0,8% e per il 2011 prevede un aumento dell’1%. I consumi delle famiglie cresceranno dello 0,6% quest’anno e dell’1,1% il prossimo. Il presidente di Confcommercio, Carlo Sangalli, è intervenuto alla presentazione del Rapporto sul Terziario 2010 a cura dell’Ufficio Studi. “I segnali di ripresa – ha detto Sangalli – sono ancora timidi. Commercio e turismo non vedono ancora la fine del tunnel”. In più, secondo il presidente di Confcommercio, “la minaccia, ancora presente, di una crisi globale finanziaria non aiuta il clima di fiducia delle famiglie”. Dunque, secondo Sangalli, “per accelerare la crescita è necessario puntare sul rigore nella gestione dei conti pubblici. In questo senso la manovra economica varata dal governo è positiva perché va nella direzione di un contenimento della spesa pubblica e della lotta all’evasione. Queste misure devono però diventare strutturali per arrivare a una riforma fiscale”. Sangalli ha individuato poi altre ricette indispensabili per rilanciare l’economia del Paese: “Una politica per i servizi usando la leva dell’innovazione, una politica specifica per le Pmi e l’impresa diffusa accompagnata da una maggiore facilità di accesso al credito e una politica per il turismo riallineando le aliquote Iva a quelle degli altri Paesi concorrenti sul mercato come Francia e Spagna”. E a proposito di turismo – ha aggiunto Sangalli – spero che venga abolita la tassa di soggiorno per la città di Roma”.