Confapi, nel vivo trattativa rinnovo contratto industria metalmeccanica

17 Febbraio 2010, di Redazione Wall Street Italia

(Teleborsa) – Unionmeccanica-Confapi e FIOM-CGIL, FIM-CISL, UILM-UIL si sono incontrate a Roma presso la sede della Confapi per confrontarsi sul rinnovo del contratto della piccola e media industria metalmeccanica. Lo si legge in una nota. Unionmeccanica-Confapi ha presentato alle organizzazioni sindacali la propria piattaforma articolata su alcune problematiche specifiche, in particolare in materia di: adeguamento salariale e normativo, bilateralità e recepimento degli strumenti introdotti dalle intese interconfederali (quali ad esempio il recente Accordo in materia di apprendistato professionalizzante condiviso da tutte le parti sociali). La proposta di Unionmeccanica-Confapi ha trovato manifestazioni di interesse nelle organizzazioni sindacali, che si sono riservate di approfondire i temi esposti così da esprimere entro il termine del prossimo incontro (fissato all’ 1 marzo) le eventuali considerazioni al riguardo. “Si tratta – ha commentato Marco Nardi, Presidente di Unionmeccanica-Confapi – di un primo risultato importante che vede le Parti Sociali impegnate nella valutazione del merito concreto di questioni che riguardano la vita dell’impresa in tutte le sue espressioni, dalla possibilità di garantire la continuità produttiva, alla salute e sicurezza nei luoghi di lavoro, fino alla crescita complessiva delle potenzialità del lavoro e il tutto senza pregiudiziali di alcun tipo. La nostra Organizzazione ha chiesto alle associazioni sindacali di confrontarsi entrando nel vivo dei problemi, perché sono in gioco gli interessi dei lavoratori e delle imprese”. “Questa impostazione – ha concluso il Presidente Nardi – ci può consentire di affrontare con serenità e determinazione i problemi del nostro sistema produttivo, che sconta più di altri difficoltà generate da una crisi economica che stenta ad esaurirsi. Il nostro augurio è che questo approccio possa trovare continuità di impegno e disponibilità per tutto il negoziato, che intendiamo condurre con la consapevolezza che gli interessi delle imprese e dei lavoratori sono più importanti delle singole legittime impostazioni ideologiche di qualsiasi natura”.