Condominio, riforma al via domani per 30 milioni di italiani

17 Giugno 2013, di Redazione Wall Street Italia

ROMA (WSI) – Condominio, si cambia. Entra in vigore domani, 18 giugno, la riforma varata dal Governo Monti che porterà molte novità nella gestione della vita in comune di 30 milioni di italiani negli stabili di tutta la Penisola. Dall’obbligo di conto corrente all’assicurazione professionale per l’amministratore, fino agli animali domestici: ecco tutte le principali modifiche.

Partiamo proprio da loro, gli amministratori di condominio. Per esercitare il loro ruolo, dovranno infatti essere incensurati, possedere almeno il diploma e aver frequentato un apposito corso di formazione (regole che non si applicano nel caso dei non professionisti, ndr). Potranno restare in carica per un anno, con possibilità di rinnovo solo per ulteriori 12 mesi, e dovranno dotarsi di un’assicurazione professionale che lo tuteli in caso di danni a terzi durante lo svolgimento del suo lavoro.

Ogni condominio dovrà inoltre essere titolare di un conto corrente bancario o postale, da utilizzare per ogni pagamento e per i bonifici in entrata. Il conto servirà anche per custodire il fondo cassa che da domani sarà necessario costituire prima di avviare qualsivoglia cantiere per la manutenzione straordinaria.

Novità in vista anche sul fronte energia. I condòmini potranno infatti “sganciarsi” dal riscaldamento centralizzato, risparmiando non poco sulle bollette, a patto di continuare a contribuire alle spese per il corretto funzionamento dell’impianto. Inoltre, ciascun inquilino potrà installare strutture per la produzione di energia rinnovabile destinata soltanto alla propria abitazione. Per farlo, servirà un unico passaggio in assemblea e, ovviamente, bisognerà fare in modo che non disturbi eccessivamente i vicini.

Non sono mancate, tuttavia, e non mancheranno le polemiche. Due su tutte: l’innalzamento del quorum per ogni assemblea, che rischia di rendere in realtà più complessa l’approvazione di ogni misura; e la definizione di condominio – consumatore, quindi persona fisica, o persona giuridica – al fine di aprire il conto corrente comune. La questione non è di poco conto: come rilevato dall’Anaci nei mesi scorsi, infatti, cambierebbe l’importo dell’imposta di bollo, da 34,20 a 100 euro.

Non sappiamo ancora dire quanto questa riforma sarà efficace per semplificare la vita di molti italiani, ma una consolazione almeno c’è. Chiunque voglia ospitare in casa un animale domestico potrà farlo senza che i condòmini oppongano veti. Del resto, il migliore amico dell’uomo è il cane, non certo il vicino di casa.

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