Con Verdini il PD non andrebbe neanche al ballottaggio

1 Ottobre 2015, di Redazione Wall Street Italia

ROMA (WSI) – Con l’arrivo di Verdini Renzi perderebbe quota e la Democrazia Cristiana in chiave contemporanea non riuscirebbe nemmeno ad andare al ballottaggio alle prossime eventuali elezioni.

L’ex coordinatore di Forza Italia vorebbe creare il partito della Nazione con le forze piu’ centriste del Partito Democratico guidato dal premier e in testa ai sondaggi con il 33%. Ma se lo facesse, la formazione politica perderebbe 7 punti nei consensi e scivolerebbe al terzo posto scalzata dal MoVimento 5 Stelle e dalla coalizione di centro destra tra Forza Italia (sotto il 10%) e Lega Nord (al 14%).

Sono i sondaggio Ghisleri a rilevare la batosta che subirebbe il premier in caso di alleanza con l’ex Forza Italia. Anche che se la minoranza PD desse vita a un gruppone di sinistra si attesterebbe solo al 12,7%, una percentuale che non consentirebbe di mirare in alto.

Qualora Vendola, Civati e Landini restassero da soli senza stringere le forze con l’ala sinistra del PD, non riuscirebbero a importare la formula di successo di Syriza e Podemos, perché si fermerebbero in una forchetta compresa tra l’8 e il 10%.

Secondo il sondaggio di Piepoli, al momento sarebbero stabili il Movimento 5 stelle, la Lega nord e il Partito Democratico, mentre Forza Italia perde mezzo punto. Questi in sintesi i risultati dei sondaggi sulle intenzioni di voto degli italiani che ha condotto l’istituto per l’Ansa.

Se il PD è in testa con il 33,5 per cento, non se la passa molto bene Forza Italia che perde lo 0,5 per cento, assestandosi al 9,5%. Mentre a sinistra Sel guadagna il 4 per cento, a destra Fratelli d’Italia raggiunge lo stesso risultato contro il Nuovo Centro Destra che si ferma al 2,5%. La Lega Nord guidata da Matteo Salvini raccoglie il 14 per cento dei consensi mentre il Movimento 5 stelle di Beppe Grillo corre da solo e conquista il 26 per cento. 4,5 per cento tutti gli altri partiti.

In ogni caso si vogliano interpretare i numeri, il primo partito resta sempre quello dell’astensione.

(DaC-Aca)