CON UNA DISOCCUPAZIONE COSI’, TASSI USA FERMI

24 Febbraio 2010, di Redazione Wall Street Italia

Finche’ i livelli di disoccupazione resteranno cosi’ alti, la Federal Reserve non alzera’ i tassi di interesse. Lo sostiene Pimco, il fondo di investimento obbligazionario maggiore al mondo.

Secondo quanto riferito nel corso di un’intervista a Bloomberg Radio da Richard Clarida, global strategic adviser del gruppo, “la previsione della Fed sulla situazione lavorativa prevede un tasso di disoccupazione superiore al 9% a fine 2010. Dunque non vedo come la Fed possa imporre una stretta monetaria prima del 2011”.

L’anno scorso Pimco ha utilizzato il neologismo “nuova fase normale” per describere quello che la societa’ californiana vedeva che sarebbe stato un periodo di crescita lenta dell’economia, di livelli di disoccupazione elevati e di sistema di controlli governativi piu’ restrittivi.

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Il mese scorso le autorita’ di politica monetaria hanno fatto sapere che se da un lato le spese dei consumatori sono aumentate, questo miglioramento e’ in parte “vincolato da un mercato del lavoro debole”.

L’unico modo che la Fed ha di ridurre il suo enorme bilancio di $2260 miliardi ai livelli pre-Lehman (il collasso della banca d’affari avvenne nel settembre 2008) e’ vendendo i titoli che ha acquistato, un’iniziativa che secondo Clarida le banche centrali non voglio intraprendere.

Quello che l’istituto fara’, invece, sara’ lasciare che gli asset acquistati arrivino a scadenza e quindi a quel punto “scaricare”. Sempre secondo lo strategist di Pimco, la Banca Centrale si adoperera’ per effettuare procedimenti di manutenzione, in cui verranno incluse operazioni di riacquisto.

Con una deicisione unanime, le autorita’ di politica monetaria hanno deciso che col tempo il bilancio della Fed ha bisogno di essere ridotto in maniera significativa e tornare alla normalita’, con i possidimenti della Banca Centrale che dovranno essere limitati ai Trasuries. Alcuni degli esponenti del Comitato di Politica Monetaria della Fed hanno lanciato un appello perche’ si incomincino a vendere asset sul breve termine.

La Fed e le agenzie americane hanno concesso prestiti, speso e garantito $9660 miliardi per poter in qualche modo alimentare la crescita economica e aiutare quest’ultima a risalire dal rallentamento piu’ marcato dai tempi della Grande Depressione.

“Il fatto e’ che stanno cercando di fare qualcosa che non e’ mai stato fatto prima”, sarebbe a dire “normalizzare la politica monetaria senza ridurre la base monetaria stessa”, ha detto.

Il numero di americani che ha presentato richiesta di sussidio di disoccupazione per la prima volta e’ inaspettatamente aumentato nella settimana conclusasi il 13 febbraio.

Due giorni prima il presidente della Fed di Minneapolis, Narayana Kocherlakota, ha detto che con ogni probabilita’ il tasso di disoccupazione non scendera’ sotto il 9% prima della fine di quest’anno e rimarra’ sopra l’8% nel 2011.