CON L’EURO POTREBBERO SALIRE I MERCATI

20 Agosto 2001, di Redazione Wall Street Italia

La rimonta dell’euro potrebbe convincere la Banca Centrale Europea a tagliare i tassi e far tornare gli acquisti sui mercati azionari europei.

Nelle ultime sei settimane l’euro ha guadagnato quasi il 10%. Il rialzo aiuterà ad abbassare l’inflazione della zona euro importata tramite l’acquisto di petrolio e gas in dollari, mettendo la BCE in condizione di tagliare i tassi di interesse ad una delle sue prossime riunioni, il 30 agosto o il 13 settembre.

E se gli investitori internazionali saranno convinti che il rialzo dell’euro non è solo temporaneo, potrebbero di nuovo comprare azioni europee senza il timore che queste si svalutino assieme all’euro.

Infatti, Ian Scott, equity strategist per l’Europa di Lehman Brothers, dice che da aprile le azioni europee hanno avuto una performance inferiore del 9% rispetto a Wall Street se contate in dollari, un trend che, più o meno, va avanti da dieci anni secondo Scott.

Intanto, il sentiment sui titoli europei rimane negativo e i rally sono sempre più breve e più piccoli, dice Michael Hartnett, equity strategy di Merrill Lynch per l’Europa.

Tra le ragioni del pessimismo sui titoli europei negli ultimi due trimestri c’è anche il fatto che la Fed ha tagliato i tassi mentre la BCE no.

E poi c’è il fatto che Morgan Stanley ha ridotto le sue stime per gli utili per azione del 2001 per i 520 titoli europei dell’indice MSCI a -2% da 3% e quelli del 2002 a 6,5% dall’8% precedente.

Per ora quindi i grandi investitori istituzionali si tengono su titoli difensivi come utility, assicurativi, servizi finanziari e alcuni settori media.