COMPLOTTO: LA GUERRA IN GEORGIA ORDITA DA CHENEY PER BLOCCARE OBAMA

15 Agosto 2008, di Redazione Wall Street Italia

Ecco il retroscena che finora mancava sulla guerra tra Georgia e Russia. Il conflitto nell’Ossezia del Sud e’ parte di un complotto ordito da Dick Cheney, vicepresidente degli Stati Uniti, per evitare che Barak Obama sia eletto presidente a novembre. Questo almeno e’ quel che scrivono in queste ore i “cospirazionisti” russi anti-americani sui loro blog.

La tesi, riporta il sito del quotidiano Times di Londra, e’ stata sostenuta ufficialmente dal notiziario di Vesti FM, una stazione radio russa che, come quasi tutti i media controllati dal governo moscovita ha riabilitato i vecchi sistemi dell’era Sovietica (quando la mano americana era indicata come responsabile dietro qualsiasi conflitto vero o presunto con l’Occidente). “La Russia moderna potra’ anche essere collegata a internet e al mercato globale ma nella battaglia per conquistare l’opinione pubblica mondiale il Cremlino sta riproiettando un vecchio film in bianco e nero dei tempi dell’Unione Sovietica” scrive il Times.

La tesi-bisogna-sconfiggere-Obama-per-far-vincere-McCain ha ricevuto ampio supporto e copertura in Russia. Ne ha parlato mercoledi’ anche Sergei Markov, un analista politico russo vicino a Vladimir Putin, primo ministro e fact-totum del potere moscovita, vero stratega dietro al presidente di facciata Medvedev.

“L’amministrazione di George Bush sta appoggiando in pieno gli interessi del candidato repubblicano John McCain” ha detto Sergei Markov dai microfoni di Radio Vest FM. “Sconfitto da Barak Obama su tutti i fronti, McCain ha solo una carta ancora da giocare: la creazione di una Guerra Fredda virtuale con la Russia. Lo stesso Bush non voleva una guerra nel sud dell’Ossezia ma il suo partito Repubblicano, con la spinta decisiva del vicepresidente Cheney, non gli ha lasciato altra scelta”. Markov ha poi aggiunto: “Gli americani penseranno adesso a costruire a tavolino un conflitto armato tra Ucraina e Russia”.

Mosca insomma sta usando i vecchi metodi “cospirazionisti” per far circolare nel mondo politico questa nuova edizione della Guerra Fredda, nel caso specifico scatenata dal conflitto caucasico. Il disegno e’ alimentato vieppiu’ dagli esiti poco felici della politica estera del presidente Usa George Bush, in uscita dalla Casa Bianca tra cinque mesi e in enormi difficolta’ interne per il conflitto in Iraq (McCain sta cercando addirittura di prendere le distanze da Bush in campagna elettorale). Tra gli altri media moscoviti che hanno ripreso la tesi del complotto dei repubblicani americani nel Caucaso c’e’ anche Russia Today, un canale di stato russo in lingua inglese in onda 24 ore su 24.