Commodities in calo. Titoli minerari ed energetici sotto pressione

4 Maggio 2011, di Redazione Wall Street Italia

Milano – Sul mercato dei cambi, l’euro è in leggero calo nei confronti del dollaro e dello yen sul finire della seduta asiatica, ma è sostenuto contro una sterlina in generale più debole poiché sono diminuite le attese di un aumento dei tassi da parte della BoE dopo i dati sorprendentemente deboli sulla manifattura del Regno Unito.

Al contrario, la Bce è attesa dare indicazioni, nella sua riunione di domani, per un prossimo rialzo di tassi che potrebbe arrivare a giugno. Intorno alle 09:00 l’Eur/Usd scambia a 1,4830, mentre l’Eur/Jpy quota poco sopra i 120,0.

Sul fronte delle commodities, il greggio è in calo sulle piazze asiatiche dopo che i dati industriali Usa hanno mostrato un rapido rialzo delle scorte di greggio la scorsa settimana e che la Cina continuerà ad adottare misure per combattere l’inflazione. Il future wti scambia in area USD110,70 al barile.

OBBLIGAZIONI E MONETARIO

Futures Bund in rialzo in avvio di seduta, con l’azionario atteso debole. Dopo l’annuncio dell’accordo sul piano di salvataggio da parte del Portogallo, un buon test di riscontro per il Paese viene offerto oggi dalla sua asta per 750-1.000 mln di titoli a tre mesi. L’ultima asta a 3 mesi del Portogallo risale al 20 aprile quando aveva collocato 680 mln a un rendimento medio del 4,046% in rialzo dal 3,686% dell’asta precedente di gennaio e con un bid-to-cover di 2,0 da 2,6.

BORSE ASIATICHE

In Asia, la borsa di Tokyo rimarrà chiusa per festività fino a domani compreso. Attesi per questa sera i dati sulle immatricolazioni di aprile da parte di Toyota. L’Hang Seng ha chiuso in calo di oltre l’1%.

BORSE EUROPEE

Le borse europee hanno aperto in calo questa mattina sulla scia della debolezza delle piazze asiatiche e degli Stati Uniti colpite dalle prese di profitto dopo il recente rally.

I titoli minerari ed energetici probabilmente saranno sotto pressione, risentendo del calo dei prezzi delle materie prime scatenato dai timori che la Cina possa inasprire ulteriormente la propria politica monetaria per frenare l’inflazione. Una tale mossa potrebbe infatti portare a una riduzione della domanda di metalli e greggio.

Sul fronte corporate, trimestrale oltre le attese per Bnp Paribas. La banca francese ha realizzato nel 1Q11 un utile netto di EUR2,62 mld, in rialzo del 14,6% rispetto allo stesso periodo del 2010. Il dato è superiore alle stime degli analisti ferme a EUR2,22 mld. Gli utili ante imposte derivanti dal retail-banking sono aumentati del 25%, bilanciando i minori utili dell’unità corporate e investment banking, che sono scesi del 4,6% a EUR1,64 mld (il consensus era comunque inferiore a EUR1,47 mld).

PIAZZA AFFARI

Piazza Affari ha aperto in lieve calo stamane, con l’indice FTSE/MIB a 22.270 pts.

Focus questa mattina su Ansaldo Sts, che ha firmato con Metroselskabet un accordo quadro per un piano di reinvestimento in installazioni tecniche a favore delle linee attualmente operative della metropolitana di Copenaghen. Il valore del programma di reinvestimento è di circa EUR33,0 mln.

Occhi puntati anche su Olidata alla luce del balzo di ieri (+8%) dopo che l’azienda risulta essere prima nelle graduatorie provvisorie di merito relative ai lotti 2 e 4 della gara per la fornitura di personal computer portatili a ridotto impatto ambientale e dei servizi connessi per le Pubbliche Amministrazioni per un importo a base d’asta di EUR8,2 mln.

Da monitorare infine Cell Therapeutics dopo che in un’intervista l’AD James A. Bianco ha dichiarato che la società è più vicina alla commercializzazione del pixantrone, il prodotto di punta che ha in pipeline.

EVENTI SOCIETARI

BPM (EUR2,302): gli analisti di Hsbc hanno alzato il giudizio a neutral e ridotto il target price a EUR2,65.

Buzzi (EUR10,24): fatturato consolidato in notevole aumento nel primo trimestre 2011 per la controllata tedesca Dyckerhoff. In dettaglio, il dato si è attestato a EUR298 mln, in salita rispetto ai EUR202 mln del pari periodo 2010.

Fotovoltaico: la bozza del decreto di cui Reuters è venuta in possesso indica che il governo ha abbassato il tetto in programma sulle risorse destinate agli incentivi per il fotovoltaico a partire dal giugno di quest’anno fino alla fine del 2012.

Exor (EUR24,56): con News Corporation sta valutando in via preliminare la possibilità di creare un consorzio con l’obiettivo di elaborare un piano per lo sviluppo nel lungo termine della Formula 1.

Saipem (EUR38,20): gli analisti di SocGen hanno alzato la raccomandazione da hold a buy ed il target price da EUR39 a EUR45.

Stefanel (EUR0,502): in relazione alla cessione del 50% nella lussemburghese Noel International (che detiene il 100% del capitale di The Nuance) ha annunciato che l’ammontare dell’incremento di prezzo spettante in funzione dell’indebitamento finanziario netto di Nuance a fine 2010 è stato determinato in CHF13,75 mln. La somma si aggiunge ai EUR125,0 mln già liquidati come prezzo provvisorio.

MACRO, CAMBI E COMMODITIES

Sul fronte macro, i singoli paesi della Zona Euro renderanno noti oggi gli indici Pmi per il settore dei servizi per aprile. Le attese sono per una sostanziale stabilità rispetto a marzo quando era emersa una buona espansione del settore, con in prima fila la Francia. Lunedì anche il settore manifatturiero aveva mostrato espansione e in alcuni casi (Germania e Francia) con una forza maggiore rispetto a marzo. L’indice italiano aveva invece rallentato il ritmo di espansione.

Dall’altra parte dell’Atlantico invece da seguire l’indice Adp sull’occupazione del settore privato, tradizionale anticipatore del dato di venerdì sul settore non agricolo. Le attese per l’Adp sono per una crescita di occupati per 198.000 unità dopo i +201.000 di marzo.

Il Portogallo, focus principale del mercato obbligazionario insieme alla Grecia, ha annunciato ieri sera di aver raggiunto con Ue e Fmi l’atteso accordo per il piano di salvataggio. Tale piano della durata di tre anni prevede aiuti per EUR78,0 mld. Il primo ministro portoghese ha detto che l’accordo darà più tempo per raggiungere il target di bilancio. Il nuovo target per il deficit/Pil è del 5,9% contro il 4,6% precedente per il 2011, del 4,5% per il 2012 dal 3% e al 3% per il 2013 dal 2%.

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