COMMISSARIO UE: MA ITALIA POTENZI SFORZI PER STABILIZZARE IL DEBITO

5 Maggio 2010, di Redazione Wall Street Italia

L’Italia “potenzi gli sforzi per stabilizzare il debito”. Lo ha detto il commissario Ue agli Affari economici e monetari, Olli Rehn, il quale non esclude altri aiuti europei alla Grecia dopo il 2012.

La dichiarazione di Rehn è arrivata dopo la pubblicazione delle previsioni di primavera della Commissione, che confermano che nell’UE è in corso la ripresa economica. Dopo aver conosciuto la più grave recessione della sua storia, l’economia dell’UE, secondo le previsioni, crescerà dell’1% nel 2010 e dell’1,7% nel 2011.

Le previsioni parlano anche dell’Italia che, a paragone con altri paesi dell’area euro, si scopre tra i più virtuosi nel rapporto tra il deficit e il Pil. Le stime parlano infatti di
un deficit al 5% rispetto a una media del 7,2%.

Tra i big dell’area euro la Francia, per esempio, nel 2010 avra’ un deficit all’8% del pil e al 7,4% l’anno prossimo. In linea con l’Italia e’ la Germania con deficit al 5%, mentre l’Olanda supera il 6% e la Spagna presenta un deficit di oltre il 10% del pil. Poco meglio il Portogallo all’8,5%. Fuori dall’area euro, la Gran Bretagna presenta un rilevante squilibrio dei conti pubblici con un rapporto deficit/pil al 12% nel 2010 secondo le previsioni della Commissione europea e nel 2011 al 10% del pil.

Sempre riguardo all’Italia, la Commissione europea stima comunque che il debito pubblico continuerà a salire, dal 115,8% del 2009 al 118,2% quest’anno e al 118,9% nel 2011. Il deficit pubblico del 2010 dovrebbe restare invece stabile al 5,3% rispetto al Pil (stesso dato del 2009) per poi diminuire al 5% nel 2011.

Detto questo, stando ai dati, tra i 16 paesi dell’Eurozona, l’Italia presenta il migliore saldo primario del bilancio pubblico.

Il saldo primario e’ la differenza tra uscite e entrate, al netto della spesa per interessi sul debito pubblico. Il saldo primario di bilancio dell’Italia positivo nel 2008 (+2,5% del Pil) ha girato, a causa della recessione, in territorio negativo nel 2009 (-0,6%).

Per il 2010 e 2011, la Commissione Ue prevede valori ancora frazionalmente negativi rispettivamente a -0,7% e -0,2%. Si tratta pero’ di livelli ampiamente migliori della media dell’Eurozona pari rispettivamente a -3,6% e -2,9%. A ridosso dell’Italia solo la piccola Malta rispettivamente a -1,1 e -0,4%, poi il Belgio -1,3% e -1,2%.

Tra i big dell’Eurozona, la Germania registrera’ disavanzi primari nel 2010 e 2011 pari rispettivamente a -2,3% e -2%, la Francia -5,4% e -4,5%. Piuttosto preoccupanti gli andamenti dell’Irlanda (-8,8% e -8,6%), Spagna (-7,6% e -7,2%), fara’ meglio la Grecia (-4,0% e -4,1%). Guardando invece ai 27 paesi della Ue, l’Italia registra la seconda migliore performance preceduta solo dall’Ungheria, l’unico paese che registrera’ un avanzo primario nel 2010 e nel 2011 rispettivamente pari allo 0,5% e lo 0,1% del Pil.