Commercio, Urso “export traina ripresa ma energia resta la zavorra”

16 Luglio 2010, di Redazione Wall Street Italia

(Teleborsa) – “L’export ha messo il turbo al made in Italy. A maggio le nostre esportazioni sono cresciute del 17 per cento, l’incremento maggiore mai realizzato nell’ultimo biennio. Segno che le imprese italiane hanno agganciato meglio e prima del previsto la ripresa economica internazionale”. E’ quanto afferma Adolfo Urso, Vice Ministro allo Sviluppo Economico con delega al Commercio Estero commentando i dati Istat diffusi oggi. “La crescita dell’export italiano e’ strutturale e non contingente, sia nei paesi dell’eurozona nostri principali partner, in cui non influisce il fattore cambio, (Germania +28,5 per cento, Spagna +28,2 e Francia +25,6) sia nei grandi mercati emergenti dove abbiamo intercettato la crescita dei consumi (+58,3 nel Mercosur, +46,4 in Turchia e +16,6 in Cina). Peraltro anche negli Stati Uniti cresciamo per il terzo mese consecutivo con +17,8”. Tutto bene, quindi? “Non esattamente – prosegue il Vice Ministro – perché ritorna in superficie il problema irrisolto dell’import energetico che manda in tilt la nostra bilancia commerciale”. “La forte crescita dell’export si è andata consolidando negli ultimi mesi – argomenta Urso – avvantaggiata dal valore dell’euro che però comporta anche un aumento della bolletta energetica, un campanello d’allarme che mette a nudo il principale problema strutturale del paese: l’alto costo dell’energia. Non è un caso che la nostra bilancia commerciale, al netto dell’energia, ha chiuso i primi cinque mesi dell’anno con un saldo attivo con l’estero di 9,7 miliardi di euro”. “Per questo – ha concluso Urso – è importante proseguire sul piano energetico nazionale del governo, accelerando sul nucleare insieme alle fonti rinnovabili, tutto ciò per ridurre dall’82% al 50% il peso del gas e del petrolio nella produzione elettrica nazionale abbattendo così i costi per imprese e famiglie”.