Commercio estero,Simest: 150 mln alle Pmi italiane

4 Ottobre 2006, di Redazione Wall Street Italia

Le Pmi italiane che investono nei paesi del Sud Est europeo (Paesi balcanici e Turchia), hanno ora a disposizione una nuova linea di credito a condizioni più competitive di quelle del mercato locale. Simest, la finanziaria pubblico-privata che promuove lo sviluppo delle imprese italiane all’estero, firma un accordo con la Ceb, la Banca del Consiglio d’Europa, che mette così a disposizione delle imprese italiane, che realizzano investimenti in questa area, supportati da Simest, una linea di finanziamento a medio termine per 150 milioni di euro.Gli interventi potranno essere erogati sia tramite il sistema bancario italiano che direttamente da Simest. La linea di credito è destinata allo sviluppo di progetti di investimento delle Pmi italiane in queste aree di grande interesse per il nostro sistema produttivo, dove ci sono ancora importanti margini di crescita. La Ceb, costituita nel 1956 dal Consiglio d’Europa, è una banca multilaterale di sviluppo con una forte vocazione al finanziamento di progetti a contenuto sociale, soprattutto nelle regioni europee meno sviluppate.Simest, creata nel 1990 per affiancare le imprese italiane che realizzano investimenti produttivi all’estero e attualmente guidata dall’amministratore delegato, Massimo D’Aiuto, è la prima istituzione finanziaria con capitale pubblico (partecipata al 76 per cento dal ministero per il Commercio internazionale, il restante controllato da primari istituti di credito italiani e da associazioni legate a Confindustria) che può accedere a tale provvista. Simest, dalla sua costituzione ad oggi, delibera 358 progetti nell’area dei Balcani e in Turchia, che generano investimenti complessivi per più di 7 miliardi di euro. Dal 2004, anno di operatività dei fondi di venture capital, gestiti da Simest, le aziende che hanno usufruito dei fondi relativi a queste aree sono state 64. Simest ha anche accompagnato alcuni dei principali istituti di credito italiani nell’acquisizione di otto banche locali, favorendo così la presenza del sistema bancario italiano che costituisce un supporto importante alle Pmi che decidono di investire in questi mercati.La firma dell’accordo con la Ceb rientra nella strategia della società di fornire alle imprese italiane, che investono all’estero, strumenti finanziari sempre nuovi e finalizzati ai loro processi di internazionalizzazione.