Commercio estero: Coldiretti, cresce l’export agricolo a maggio

18 Maggio 2010, di Redazione Wall Street Italia

(Teleborsa) – Le esportazioni di prodotti agricoli e della pesca sono cresciute in valore del 21 per cento mentre quelle dei prodotti alimentarti e delle bevande del 15 per cento contribuendo in modo determinante al debole segnale di ripresa dell’economia. E’ quanto emerge da una analisi della Coldiretti sui dati relativi al commercio estero dell’Italia a marzo divulgati dall’Istat. L’apprezzamento del dollaro nei confronti dell’Euro ha spinto – sottolinea la Coldiretti – le esportazioni del Made in Italy negli Stati Uniti che rappresentano un importante mercato di sbocco per l’agroalimentare nazionale. Nonostante la sostanziale tenuta delle esportazioni alimentari e dei consumi interni si è verificato – sostiene la Coldiretti – un crollo dei prezzi riconosciuti agli agricoltori che a marzo sono crollati del 10 per cento su base annuale. I prezzi dei prodotti agricoli in campagna – continua la Coldiretti – si sono ridotti drasticamente per gli ortaggi e legumi (-38 per cento) , per la frutta fresca e secca (-21 per cento), per cereali (- 8 per cento) e i vini (-6 per cento) mentre tra i prodotti di allevamento si registrano ribassi del 10 per cento per i volatili domestici e del 4 per cento per i bovini. Un calo che – continua la Coldiretti – non ha determinato alcun beneficio per i consumatori con il prezzo medio al consumo degli alimentari e bevande è leggermente aumentato nello stesso mese (+0,1 per cento) a conferma delle pesanti distorsioni che permangono nel passaggio degli alimenti dal campo alla tavola e che danneggiano agricoltori e consumatori. La Coldiretti sta promuovendo un progetto per una filiera agricola tutta italiana con l’obiettivo di tagliare le intermediazioni e arrivare ad offrire, attraverso la rete di Consorzi Agrari, cooperative, farmers market, agriturismi e imprese agricole, prodotti alimentari al cento per cento italiani firmati dagli agricoltori al giusto prezzo.