Commercio estero: Coldiretti, a crollo resistono cibo e medicine

15 Febbraio 2010, di Redazione Wall Street Italia

(Teleborsa) – Al crollo delle esportazioni nel 2009 resistono solo i prodotti farmaceutici e dell’erboristeria, che fanno segnare addirittura un aumento del 2,4 per cento, e gli alimentari che contengono il calo al 3,5 per cento. E’ quanto emerge da una analisi della Coldiretti sul commercio estero in Italia nel 2009 durante il quale si è verificato, con il – 20,7 per cento, il peggior crollo delle esportazioni dal 1970. Nonostante la sostanziale tenuta delle esportazioni alimentari e dei consumi interni si è verificato, sostiene la Coldiretti, un crollo dei prezzi riconosciuti agli agricoltori che nel corso dell’anno di sono ridotti dell’11 per cento, mettendo a rischio il futuro dell’attività agricola in Italia. Un calo che, continua la Coldiretti, non ha determinato alcun beneficio per i consumatori con il prezzo medio al consumo degli alimentari e bevande aumentato dell’1,8 per cento nel corso del 2009, a conferma delle pesanti distorsioni che permangono nel passaggio degli alimenti dal campo alla tavola e che danneggiano agricoltori e consumatori. La Coldiretti sta promuovendo un progetto per una filiera agricola tutta italiana con l’obiettivo di tagliare le intermediazioni e arrivare ad offrire, attraverso la rete di Consorzi Agrari, cooperative, farmers market, agriturismi e imprese agricole, prodotti alimentari al cento per cento italiani firmati dagli agricoltori al giusto prezzo.