COME SPECULARE SULLE MATERIE PRIME

18 Settembre 2007, di Redazione Wall Street Italia

*Pierpaolo Scandurra è Managing Director di www.certificatiederivati.it. I suoi commenti non implicano responsabilita’ alcuna per Wall Street Italia, che notoriamente non svolge alcuna attivita’ di trading e pubblica tali indicazioni a puro scopo informativo. Si prega di leggere, a questo proposito, il disclaimer ufficiale di WSI.

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(WSI) –
Sono trascorsi nove mesi esatti dal 5 gennaio, data di inizio quotazioni sul SeDeX del primo certificato su materie prime ad effetto “Boost” , cioè con l’acceleratore, e Societè Gènèrale ripropone una seconda emissione del Commodity Accelerator, sensibilmente migliorata nella parte del rendimento a scadenza. In quotazione sul listino milanese a partire dal 5 settembre, il Commodity Plus, ha esordito al SeDeX con un prezzo di 92,75 euro (inferiore quindi ai 100 euro dell’emissione) a causa di un elevato strike di due dei cinque componenti del basket sottostante. Ma prima di analizzare nel dettaglio la novità a disposizione degli investitori italiani, facciamo un passo indietro per capire cosa è e come è strutturato il Commodity Accelerator, uno dei certificati più interessanti dell’intero panorama investment.

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Si tratta di un certificato di investimento della durata di 6 anni a capitale garantito che permette di partecipare al 100% al rialzo del sottostante e in caso di andamento stabile o solo moderatamente positivo, innalza i rendimenti grazie all’effetto Boost. Per questo certificato, il Team Equity Derivatives del gruppo SocGen ha scelto un paniere di materie prime, privilegiando quelle maggiormente richieste negli ultimi anni dalle grandi economie emergenti, Cina in testa. Investendo nel Commodity Accelerator, si ha quindi la possibilità di diversificare il proprio portafoglio sul settore caldo delle materie prime ed in particolare di puntare su un paniere composto da cinque commodities egualmente ponderate, e cioè con un peso del 20% ciascuna. Si tratta del petrolio, alluminio, rame , nickel e zinco, che hanno segnato negli ultimi anni rialzi anche a tripla cifra ( ma anche dei veri e propri tracolli come quello subito dal nickel negli ultimi 4 mesi).

Proprio per l’alta volatilità del settore, e per salvaguardare chi investe in comparti che hanno già corso molto, il certificato, grazie ad una sapiente combinazione di opzioni con scadenza pari a quella del certificato,garantisce in caso di flessione ( cioè se il valore finale del basket sottostante sarà inferiore a quello iniziale, valorizzato a 100 euro), la protezione totale del capitale investito in fase di sottoscrizione. Nel caso in cui invece si dovesse registrare una variazione anche leggermente positiva, entrerà in funzione l’acceleratore, che porterà il rendimento minimo al 45%, ossia ad un 7,5% annuo semplice per la durata dei 6 anni. Ma attenzione, perché il 45% è un Bonus e non un Cap, pertanto in caso di variazioni del sottostante superiori al 45%, il certificato riconoscerà interamente la performance positiva.

Con il Commodity Plus l’emittente francese ha migliorato le caratteristiche del prodotto. Invariato il basket sottostante, così come la durata e il funzionamento,è stato innalzato al 56% il Bonus minimo di rendimento conseguibile anche in caso di leggera variazione positiva ( 8% annuo semplice e 7,7% annualizzato).In sintesi, se il valore del basket dovesse essere inferiore al 100% del valore di emissione non si riceverà in alcun modo un rimborso inferiore ai 100 euro, mentre un valore finale del paniere superiore al 100% ma inferiore al 156%, produrrà un rimborso di 156 euro a fronte dei 100 euro nominali, a prescindere quindi dall’entità della crescita reale del basket. Soltanto sopra il 156% di valore del paniere, si finirà a scadenza nella zona di rialzo completo, e quindi si beneficerà di un rendimento sicuramente superiore all’8% annuo semplice. Da considerare che per entrambi i certificati il market maker offre oggi una quotazione in lettera inferiore ai 100 euro che verranno rimborsati a scadenza, pertanto è possibile puntare sul futuro delle cinque materie prime sapendo di poter contare a scadenza su un rendimento minimo oltre che sulla protezione totale del proprio investimento.

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