Come sarebbero strutturate le civiltà aliene?

6 Novembre 2013, di Redazione Wall Street Italia

NEW YORK (WSI) – Nessuno sulla Terra, molto probabilmente, è ancora entrato in contatto con civiltà aliene e nessuno quindi può avere la più pallida idea di come siano, di come vivono e di cosa fanno gli extra terrestri.

Il sito di informazione io9 ha provato ad immaginare una serie di scenari plausibili di come potrebbe essere una civiltà aliena e quello che, ad oggi, sappiamo, o almeno pensiamo di sapere.

Se guardiamo nei cieli e osserviamo l’infinità di stelle che si possono vedere e pensiamo che solamente la nostra galassia ne ospita 400 miliardi e che vi sono, probabilmente, all’incirca 170 miliardi di galassie che a loro volta contengono un’infinità di stelle che potrebbe arrivare a toccare cifre impensabili, diventa abbastanza improbabile la nostra sia l’unica civiltà intelligente in tutto lo spazio.

Come diceva anche l’autore di fantascienza e inventore britannico Arthur C. Clarke: “Esistono due possibilità: o siamo soli nell’universo o non lo siamo, e sono una più terrificante dell’altra”.

Per capire meglio come potrebbero vivere gli alieni, bisogna fare affidamento su quello che conosciamo e riflettere su un punto principale: le leggi della fisica. Quando infatti si cercano di fare previsioni su qualcosa o qualcuno di cui non si sa nulla, i filosofi a volte consigliano di dare un’occhiata da vicino a noi stessi e alla nostra evoluzione.

Per capire come potrebbero essere strutturate altre eventuali forme di vita, bisogna vedere come ci siamo evoluti noi stessi. Forse questa non sarà un elemento appartenente a tutte le civiltà aliene, ma le leggi della fisica sono uguali per tutto l’universo e di conseguenza anche altre civiltà aliene hanno operato, o operano, con queste. Certo è tutta una questione di punti di vista e di relatività, ma in base alle nostre conoscenze possiamo affermare che forse l’evoluzione degli alieni non può essere tanto diversa dalla nostra.

ANCHE PER ALIENI PROGRESSO TECNOLOGICO E POLITICO

Ad esempio il fisico Don Lincoln, autore anche di un libro sul tema, sostiene che la vita intelligente debba nascere in ambienti simili e svolgere determinati processi evolutivi.

Questo non vuol dire che tutti dobbiamo discendere dai primati, ma certi elementi evolutivi devono essere uguali ovunque.

Ma cosa sappiamo noi sulle civiltà aliene? Sicuramente, come detto, che tutte attraversano dei processi evolutivi, come accaduto a noi, passando per diverse ere.

Lo stesso accade per l’intelligenza che affronta a sua volta processi evolutivi e quindi porta poi ad avere progressi tecnologici. Ad esempio, i cosmologi oggi giorno non possono fare a meno dei telescopi, come i microbiologi dei microscopi, ed è stato sempre frutto di un processo evolutivo.

Come ultimo punto si può riflettere sui vari sistemi politici.
Se sulla Terra nel corso dei secoli sono nati e si sono instaurati varie correnti e anche governi con sistemi politici basati sulla democrazia, l’autoritarismo, il capitalismo e il collettivismo, probabilmente le civiltà aliene hanno affrontato, a loro volta, gli stessi passaggi.

Magari in modo diverso, però mostrando anche in questo caso dei passaggi evolutivi progressivi.