Come cambiano i confini del mondo: in atto un “baby boom nazionale”

15 Ottobre 2012, di Redazione Wall Street Italia
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Roma – Nome: Sud Sudan. Data di fondazione: 9 Luglio 2011. Abitanti: 10,6 milioni. Capitale: Juba. È l’identikit dell’ultimo Stato nato sul globo. Ancora prima era stato il turno di Timor Est (20 Maggio 2002) unirsi al grande consesso mondiale degli Stati nazionali.

Oggi con il terzo millennio a un passo dal compiere 13 anni, il mondo è sull’orlo di un altro “baby boom nazionale”, come lo chiama il “New York Times”.

Una genesi differente però da quelle che hanno segnato la storia recente della formazione di Stati: non più il prodotto di singoli cambiamenti politici (la dissoluzione dell’URSS, la decolonizzazione nel post II Guerra Mondiale in Africa) o di conflitti per l’emancipazione nazionale, bensì l’inglobamento di confini, come fosse una sorta di erosione geologica, spinte e pressioni invisibili sul breve periodo ma che a lungo andare emergono provocando scossoni e alla fine un nuovo equilibrio planetario….

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