COLPO DI RENI DI WALL ST: TORNANO I GUADAGNI

25 Marzo 2003, di Redazione Wall Street Italia

Dopo essere partita zoppicando, ancora scossa dal brusco scivolone di ieri, Wall Street ha ritrovato la grinta ed ha cominciato a correre.

Al giro di boa, Dow Jones e Nasdaq guadagnano rispettivamente oltre 70 e 18 punti. I volumi di scambio, tuttavia, continuano ad essere relativamente bassi.

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Lunedi’, le notizie dei primi insuccessi e delle prime difficolta’ incontrate dalle truppe anglo-americane in Iraq, nonche’ del numero crescente di vite perse, avevano fatto rapidamente evaporate le speranze di una guerra-lampo (priva di grosse perdite umane e di danni per l’economia) e portato i listini a bruciare una buona fetta del ghiotto bottino messo a segno la settimana scorsa.

Ma molti esperti hanno prontamente rassicurato gli investitori fin dal primo mattino, dichiarando che i listini sarebbero tornati presto a salire.

Il guru Barton Biggs di Morgan Stanley ha detto che gli indici potrebbero addirittura mettere a segno un rally del 40%-50%. Non si tratterebbe comunque di un nuovo mercato rialzista secondo l’esperto, ma di un rally che riporterebbe gli indici al top di un ampio trading range. Va detto, tra l’altro, che in seno alla stessa banca d’affari, c’e’ chi la pensa molto diversamente…

Ottimista anche Francoise Skelley, analista tecnico della banca d’affari CS First Boston che prima dell’apertura dei mercati aveva detto che il Nasdaq 100 (NDX ) aveva buone possibilita’ di rimbalzare oggi.

A incoraggiare i listini sono state anche le dichiarazioni del presidente degli Stati Uniti George W. Bush – arrivate nel corso della mattinata – sui progressi realizzati dagli alleati in Iraq. Sebbene l’inquilino della Casa Bianca abbia affermato che la durata della guerra “non si può prevedere”, si e’ pero’ detto certo che il regime iracheno “sarà sconfitto”. Bush ha inoltre chiesto al Congresso altri fondi per $74,7 miliardi per coprire i costi della guerra.

Ha poi contrinuito a riportare un po’ di fiducia sui mercati, l’ottimismo espresso dal presidente della Fed di Kansas City, Thomas M. Hoenig, sulla crescita dell’economia americana. Il governatore, che tuttavia non e’ membro votante del FOMC, ha inoltre detto che la politica monetaria sta stimolando adeguatamente la ripresa.

I dati provenienti sul fronte macroeconomico – fiducia dei consumatori di marzo e vendita di case esistenti di febbraio – non hanno invece riscosso molta attenzione, come del resto era previsto dagli esperti. Si tratta di indicazioni considerate gia’ “vecchie” dagli operatori.

Sul fronte valutario, rimane debole il dollaro , mentre i prezzi dell’oro e del petrolio salgono di nuovo.

La possibilita’ che la guerra contro l’Iraq si rivelera’ piu’ lunga delle aspettative continua invece ad alimentare la corsa verso il reddito fisso .

Sul fronte societario, in forte rialzo (+3,7%) le compagnie aeree (XAL) dopo la notizia che, “in una certa misura”, riceveranno aiuti da parte dello Stato, come ha dichiarato Bill Frist, leader della maggioranza al Senato.

In leggero rialzo anche i semiconduttori (SOX), sui quali sono tornati gli acquisti dopo che Fulcrum ha dichiarato che Micron Technology (MU – Nyse) e’da acquistare subito.

In deciso rialzo networking (NWX), con Cisco Systems (CSCO – Nasdaq) in progresso nonostante la revisione al ribasso sul fatturato 2003 e su utili e fatturato 2004 da parte della banca d’affari CS First Boston.

Tra le blue chip del Dow Jones, va segnalato il calo del colosso del tabacco Altria (MO -Nyse), posto sotto osservazione dall’agenzia di rating Moody’s per un possibile downgrade, e del gigante delle carte di credito American Express (AXP – Nyse), le cui previsioni sugli utili 2003 sono state riviste al ribasso da Merrill Lynch.

Tornando ai settori, occhio alle performance dei titoli della difesa (DFX) – in questo momento in leggera perdita – sui quali gli analisti si dividono: alcuni hanno espresso scetticismo, altri ritengono invece che il settore sia un’opportunita’ di acquisto sulla base delle valutazioni.

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