COLPO DI FRENO ALLA DOMANDA
DI CASE

24 Marzo 2005, di Redazione Wall Street Italia

Vendesi casa per bisogno di liquidità. Nel 2004 è aumentata di 9,9 punti la percentuale dei proprietari immobiliari che ha venduto per realizzare, passando dal 16,4% del 2002 al 26,3% dello scorso anno. Viceversa, la quota di coloro che hanno venduto per effettuare nuovi investimenti è scesa di circa 20 punti percentuali, passando da 28,8% del 2002 all´8,8% del 2004.

Questi dati sono contenuti nell´indagine di Tecnoborsa che analizza il mercato immobiliare residenziale negli ultimi due anni mettendo a confronto il trend del 2002 e quello dello scorso anno. Dati che confermano l´attuale fase di crisi economica e il processo di impoverimento di molte famiglie a reddito fisso che hanno dovuto vendere per necessità di recuperare fondi freschi. Viceversa, chi è già proprietario di immobili e non è spinto dal bisogno non vende, perché in questo momento non trova valide alternative di investimento al classico mattone.

L´indagine di Tecnoborsa evidenzia che è sceso il numero delle famiglie che hanno acquistato la prima casa, mentre è notevolmente accresciuto il numero di compravendita legate alle seconde case, sia che si tratti di appartamenti per le vacanze, sia che si tratta di case per parenti prossimi. Complessivamente, gli acquisti di seconde case sono più che triplicati: nel 2002 erano il 7,3%, mentre nel 2004 si sono attestate a quota 23%. L´indagine analizza due aspetti significativi della compravendita di immobili residenziali: l´utilizzo dell´agente immobiliare e la valutazione degli immobili. Dall´analisi dei dati emerge che circa il 51,5% delle famiglie che hanno acquistato o tentato di acquistare casa e il 53,4% di coloro che hanno venduto hanno fatto ricorso all´intermediario immobiliare.

Fra le motivazioni che hanno spinto gli acquirenti a non rivolgersi a un agente immobiliare spicca il costo troppo elevato della provvigione (39%) collegato alle quotazioni da capogiro del mattone residenziale. La percentuale di coloro che ricorrono alla valutazione immobiliare è più alta tra gli acquirenti (50,8% rispetto al 41,1% dei venditori). Ciò è dovuto al fatto che chi acquista, visto l´onere finanziario considerevole che è l´operazione comporta e il valore duraturo del bene, patrimonialmente significativo e trasmissibile, vuole verificare il reale valore dell´immobile, per cautelarsi maggiormente.

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