Coldiretti, nel mondo più brindisi con spumante che con champagne

18 Febbraio 2010, di Redazione Wall Street Italia

(Teleborsa) – Crollano le esportazioni di champagne francese (-22 per cento) e aumentano quelle di spumante italiano (+5 per cento) che nel 2009 mette a segno uno storico sorpasso nei brindisi a livello mondiale. E’ quanto emerge da una analisi della Coldiretti sulla base dei dati consuntivi divulgati dalla federazione degli esportatori del settore transalpini che evidenziano un crollo nelle spedizioni delle prestigiose bollicine francesi del 22 per cento in quantità per un totale di 8,87 milioni di casse da 12 bottiglie (106 milioni di bottiglie) per un valore di 1,6 miliardi di euro in calo del 28 per cento per l’intero 2009. Una déblacle che – sottolinea la Coldiretti – ha favorito per la prima volta lo storico sorpasso dello spumante Made in Italy che fa segnare un aumento del 5 per cento nelle bottiglie esportate per un totale di 130 milioni di bottiglie spedite nei soli primi undici mesi del 2009, secondo lstat. I principali consumatori di spumanti italiani si trovano – precisa la Coldiretti – in Germania e negli Stati Uniti, ma elevati tassi di crescita si registrano per la Gran Bretagna e nei paesi emergenti. Per effetto della crescita della domanda straniera, le esportazioni dello spumante italiano – continua la Coldiretti – hanno addirittura superato i consumi nazionali. In forte difficoltà è in realtà l’insieme delle esportazioni francesi di vini ed alcolici che si riducono in totale del 17 per cento in valore per un totale di 7,74 miliardi di euro, che è pari a piu’ del doppio dell’export di vini Made in Italy che nel 2009 – secondo la Coldiretti – non dovrebbe superare i 3,5 miliardi in calo del 5 per cento in valore, ma in aumento del 9 per cento in quantità. Nel 2009 si è registrato in Europa un lieve calo produttivo registrato nella produzione del vino con volumi pari a circa 165 milioni di ettolitri, il 2 per cento in meno su base annua. Tra i primi tre Paesi produttori comunitari, si evidenzia il significativo recupero della Francia al quale si contrappone la decisa frenata della Spagna e la sostanziale stabilità dell’Italia che torna ad essere il secondo Paese produttore con circa 46 milioni di ettolitri, secondo le stime della Coldiretti. Nel complesso, nel 2009 gli acquisti domestici di vini e spumanti sono diminuiti dell’1,3 per cento a causa soprattutto di una contrazione nella domanda di vino comune mentre – conclude la Coldiretti – è aumentata, al contrario, quella di spumanti.