Coca-Cola e Pepsi si piegano ad accuse cancro e cambiano la ricetta

9 Marzo 2012, di Redazione Wall Street Italia

New York – Proprio qualche giorno fa sono state difese dallo stesso governo degli Stati Uniti, ricevendo una sorta di beneplacito dalla FDA (Food and Druf Administration), ovvero l’agenzia federale che controlla farmaci e beni alimentari. Ma stavolta saranno loro a doversi piegare.

Si tratta dei grandi colossi delle bevande analcoliche Pepsi e Coca Cola , alle prese con le accuse, che provengono da diverse associazioni di consumatori, di utilizzare sostanze chimiche carcerogene.

L’ultimo match è stato vinto dallo stato della California; tanto che ora i due giganti hanno deciso addirittura di cambiare le ricette per la produzione del colorante accusato di essere cancerogeno. Le leggi californiane stabiliscono infatti che le bevande che presentano sostanze cancerogene devono dotarsi di una etichetta che avverte chiaramente del pericolo di essere colpiti dal cancro (così come accade nel caso delle sigarette). Una disposizione che Pepsi e Coca Cola non vogliono assolutamente adottare: di qui, la decisione di andare a monte del problema, e vedere di eliminare la sostanza.

Le due rivali hanno rassicurato i consumatori, affermando che il gusto delle bevande non cambierà; e hanno anche ribadito che i loro prodotti sono stati sempre sicuri. Proprio a tal proposito, recentemente un portavoce dell’ Fda ha affermato che un consumatore dovrebbe bere più di 1.000 lattine di Coca Cola o Pepsi al giorno per raggiungere i livelli considerati cancerogeni per i roditori, negli esperimenti effettuati.