Clinton poteva cancellare il debito Usa ma non lo fece: di cosa e di chi esattamente ebbe paura?

21 Ottobre 2011, di Redazione Wall Street Italia

New York – Non troppo tempo fa, nel 2000, gli economisti prevedevano che gli Stati Uniti avrebbero ripagato il proprio debito nazionale. Erano gli anni del boom economico, verso la fine del secondo mandato di Bill Clinton. Un periodo di benessere durante il quale l’America poteva godere di un’ammontare di entrate di molto superiore rispetto alle spese.

Ma l’amministrazione Clinton, secondo quanto emerso da un report esclusivo, era terrorizzata all’idea di restiturie l’intero debito. Un economista spiega nel dettaglio tutti i motivi.

“Rimuginavo su questo articolo per 16 ore al giorno, mi ci e’ voluto tantissimo tempo anche solo per iniziare a mettere nero su bianco qualcosa”, racconta Jason Seligman, autore del rapporto esclusivo, intitolato “La vita dopo il debito”.

Sono tre i motivi per cui gli Usa hanno paura di cancellare il proprio debito nazionale:

1) “..gli investitori che cercano un asset libero dal rischio creditizio non possono piu’ contare sull’abbondante offerta di Treasuries Usa e i titoli non possono piu’ garantire un punto di riferimeto attendibile per i tassi di interesse”.

2) “..la Federal Reserve si vedrebbe costretta a cambiare il meccanismo con il quale conduce le sue azioni di politica monetaria”.

3) “..i surplus commerciali… obbligherebbero il governo federale a comprare asset tramite il Social Security Trust Fund.” A questo punto il problema sarebbe cosa comprerebbero e come lo farebbero?

E’ stato possibile ottenere e consultare il report grazie al Freedom of Information Act.