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Citigroup: Dott. Male ne intacca la reputazione

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A due anni di distanza dalla spregiudicata manovra con cui Citigroup Inc. mise a soqquadro il mercato dei titoli di stato europei in un’operazione denominata in codice Dott. Male, il fiasco che ne seguì danneggia ancora gli azionisti del maggiore istituto finanziario del mondo. Il 2 agosto 2004, Citigroup dette il permesso a sei trader di Londra di vendere titoli di stato europei per 12,8 miliardi di euro nel giro di 18 secondi, consentendo loro di trarne un profitto di $18.5 milioni, quando li ricomprarono sette minuti più tardi a prezzi inferiori. Da allora, Citigroup ha curato solo il 2,3 percento dei 155 miliardi di euro di emissioni obbligazionarie effettuate dai governi europei. Si tratta di poco più di un quinto della quota del 10,1 percento di questo mercato che deteneva nel 2003, secondo dati compilati da Bloomberg. Sebbene la multa di $26 milioni comminata dalle autorità europee equivalga ad un errore di arrotondamento nel bilancio annuale della banca, Citigroup ha perso molto di più, cioè parte della propria reputazione e con essa la possibilità di accaparrarsi privatizzazioni lucrose, come quella da $7 miliardi della francese Groupe Caisse d’Epargne. Citigroup è adesso 14esima nella classifica delle consulenze per le privatizzazioni in Europa, dal terzo posto precedente all’operazione Dr. Male.