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Citigroup: Al-Waleed è insoddisfatto dei costi

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I conti di Citigroup, anche se record, non convincono. Così il principe saudita Al-Waleed, il più grande socio singolo del primo istituto di credito al mondo, scende in campo e chiede un maggior controllo dei costi. Pur riconoscendo il valore dei risultati (più 4 per cento a 5,27 miliardi di dollari nell’ultimo trimestre), Al-Waleed, che deve il suo investimento ai rapporti con l’ex numero uno di Citigroup, Sanford Weil, spiega che è necessario tenere ”i costi sotto controllo” e per questo occorrono ”misure draconiane”. Tutto questo perché ”la pazienza dei soci si sta esaurendo”, aggiunge il principe saudita, contrario allo spezzatino del gruppo. Citigroup diffonde lunedì scorso i dati del secondo trimestre che, con l’aumento di investimenti e attività bancarie, segnano utili in rialzo del 4 per cento, scontando tuttavia l’aumento dei costi. Per tale ragione, la banca manca di un centesimo le stime degli analisti: 1,05 dollari contro 1,06 dollari per azione. ”Dobbiamo lavorare per centrare o battere le attese”, conclude Al-Waleed.