CITIGROUP: $20 MLN PER ACCORDO EXTRAGIUDIZIARIO

7 Settembre 2001, di Redazione Wall Street Italia

I guai non arrivano mai da soli.

Citigroup (C – Nyse), nel pallone nei giorni scorsi per un black out a 2.000 bancomat di Citibank, dovra’ anche pagare $20 milioni per sistemare un’indagine investigativa avviata dal procuratore generale del North Carolina tesa a verificare la presunta pratica ingannevole all’interno di Associated First Capital, societa’ specializzata nei prestiti, acquisita a novembre dal gruppo bancario.

Tali pratiche scorrette, secondo quanto riporta il Wall Street Journal, sarebbero state commesse da Associated First Capital prima dell’acquisizione da parte di Citigroup.

L’accordo raggiunto, che prevede il pagamento di una delle cifre piu’ ingenti pagate per sistemare un accusa di “prestito rapace”, e’ arrivato, tra l’altro, dopo il grande sforzo da parte del piu’ grande gruppo di servizi finanziari negli USA di superare le difficolta in seguito alla dispendiosa acquisizione da $27 miliardi della societa’ di Dallas, accorpata alla divisione CitiFinancial.

“Siamo contenti di aver finalmente risolto la causa con il procuratore generale del North Carolina riguardo alcune pratiche di prestito gestite da Associates prima che fosse rilevata da noi” ha dichiarato un portavoce del gruppo finanziario.

Associates, dal canto suo, ha negato di aver commesso tali pratiche illegali ma ha comunque accettato di risolvere il caso per evitare costi ancora piu’ grandi che sarebbero arrivati con il protrarsi del contenzioso.

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BANCHE: IN PANNE 2.000 BANCOMAT DI CITIBANK