Cina:Accordo vicino per frutta e carni suine

17 Novembre 2006, di Redazione Wall Street Italia

Il meglio del vino e dell’agroalimentare italiano saranno proposti insieme all’ottava edizione di Vinitaly in Cina dal 23 al 25 novembre prossimi a Shanghai. Si tratta di una partnership tra Fiere di Verona e Fiere Parma, in particolare delle due vetrine Vinitaly e Cibus, che mira a fare sistema, in base a un accordo firmato ieri mattina al ministero delle Politiche agricole, alimentari e forestali, nel corso di una conferenza stampa, alla presenza del ministro Paolo De Castro, il quale guiderà la nutrita delegazione composta da 200 aziende del vino e da circa dieci del settore alimentare.
“Il rischio di una proliferazione fieristica in Italia esiste ma noi dobbiamo fare sistema”, afferma De Castro durante la conferenza stampa facendo riferimento ai ripetuti appelli di Luigi Rossi di Montelera, presidente di Federalimentare, presente all’incontro. La prossima missione in Cina, del resto, sarà “un forte segnale del settore di follow up – spiega – alle visite del premier Romano Prodi e anche alla recente missione del vice premier, Massimo D’Alema”.
De Castro non manca di sottolineare l’importanza strategica del mercato cinese per le esportazioni, che può rappresentare “una grande opportunità non solo per il vino italiano, 20 per cento dell’export agroalimentare, ma per l’intero settore, e inoltre per gli investimenti cinesi in Italia”, a patto però del rispetto della trasparenza. All’incontro con la stampa sono presenti i presidenti dei due enti fieristici, Luigi Castelletti per Verona Fiere e Franco Boni per Fiere Parma, entrambi convenuti a presentare l’iniziativa e convinti che un’aggregazione sia possibile non solo all’estero ma anche nel nostro Paese.
L’imminente missione del ministro delle Politiche agricole e alimentari avrà anche come finalità il tentativo di arrivare a un’intesa con le autorità cinesi per favorire l’export dei prodotti made in Italy, che hanno difficoltà a entrare in quel mercato, in particolare i prodotti delle carni suine e la frutta. Ad affermarlo è lo stesso ministro nel corso della conferenza stampa per la firma della partnership in Cina di Vinitaly e Cibus. “Vorremo lavorare per creare condizioni di maggior favore sia per le imprese italiane che producono carni suine (prosciutti, salami, etc.) – prosegue De Castro – e sia per quelle della frutta, in particolare mele e kiwi, che hanno forti difficoltà a entrare nel mercato cinese. Con il ministro cinese a Pechino cercherò di firmare un protocollo per creare una collaborazione fattiva e non stop reciproci”.
d. r.