Cina: viaggio tra scandali aziendali e lotte di potere

25 Luglio 2014, di Redazione Wall Street Italia

NEW YORK (WSI) – Jian Jiemin, uno dei più potenti uomini della Cina nonché politico e manager del settore petrolifero é anche diventato uno dei più importanti produttori di olio del Paese, grazie alla China National Petroleum Corporation.

La sua scalata al successo non si é fermata qui. Lo scorso marzo infatti, come riporta Reuters, Jiang è salito ancora più in alto, quando è stato nominato per seguire l’agenzia che sovrintende tutte le più grandi compagnie statali cinesi.

Molto importante per la sua scalata è stato Zhou Yongkang, in passato a capo del Partito Comunista cinese ma in seguito anche della già citata China National Petroleum Corporation (CNPC), tra il 1996 e il 1998, nonché ex Ministro della Pubblica Sicurezza.
Jiang ha continuamente denominato Zhou come “il leader”, esortando gli uomini del petrolio ad “accettare la leadership del comitato centrale del partito” e di Zhou stesso.

Ma oggi la sua lealtà ha fallito. Nel mese di settembre, Jiang è stato licenziato e arrestato, vittima di una lotta di potere con il presidente cinese Xi Jinping, che voleva far fuori Zhou, il leader più anziano finito in un’inchiesta di corruzione da quando il Partito Comunista prese il potere nel 1949.

Nel tentativo di isolare il suo rivale, Xi, sta cercando ora di far crollare anche la vasta rete di collaboratori, alleati politici, parenti, personale e soci in affari della sua famiglia.

Jiang, è stato il dirigente più anziano a finire nel vortice. Egli è accusato di aver usato la sua posizione e l’enorme budget della CNPC per aiutare Zhou a comprare favori politici e mantenere la sua rete di sostenitori in tutta la Cina.

“Nonostante l’importanza della CNPC, la gravità della corruzione nella società è senza precedenti”, ha dichiarato Yi Qing, economista indipendente.
CNPC è una delle più grandi aziende al mondo, con operazioni globali e fatturati da 432 miliardi di dollari. Quotati in borsa, insieme alla PetroChina, a Hong Kong, Shanghai e New York ed è al mondo il quarto più grande produttore di petrolio per capitalizzazione di mercato.

L’inchiesta ha già toccato il gruppo CNPC in Canada, Indonesia, Cina e Turkmenistan, hanno fatto sapere alcune delle persone che hanno familiarità con i procedimenti. Oltre a Jiang, le autorità cinesi hanno confermato gli arresti del vice presidente Wang Yongchun della CNPC e dei vice presidenti Li Waring e Ran Xinquan della PetroChina.

Va ricordato anche come il gruppo CNPC-PetroChina ha decine di filiali in tutto il mondo e impiega più di 1,6 milioni di persone.