Cina: tenta di darsi fuoco a piazza Tiananmen, ma nessuno ne parla

17 Novembre 2011, di Redazione Wall Street Italia

Pechino – Un simile gesto fece scoppiare la rivoluzione dei Gelsomini tunisina. Un simile luogo ha fatto da palcoscenico alla rivoluzione culturale del 1989, quando studenti, intellettuali ed operai nella Repubblica Popolare cinese protestarano contro il governo dal 15 aprile al 4 giugno 1989.

Un uomo ha tentato di immolarsi dandosi fuoco a piazza Tiananmen, nel cuore di Pechino. Al contrario dei due celebri precedenti L’episodio, il primo negli ultimi dieci anni in questo luogo simbolo della Cina, e’ stato catalogato come apolitico.

Tuttavia, sebbene abbia avuto luogo lo scorso 21 ottobre, è stato censurato dalla stampa locale e da Internet ed è emerso solo oggi attraverso il Global Times, l’unico giornale a parlarne.

“Verso le 11 un uomo chiamato Wang si è avvicinato a Jinshuiqiao (i ponti in marmo che conducono alla città proibita, sul lato nord di piazza Tiananmen), ed ha improvvisamente appiccato il fuoco ai suoi abiti. I poliziotti sul posto hanno estinto le fiamme in alcune decine di secondi”, ha indicato il giornale.

Il Global Times ha aggiunto che l’uomo, un 42enne originario della provincia di Hubei, voleva così esprimere tutto il suo malcontento per la decisione di un giudice – a lui sfavorevole – in una causa civile.