CINA: ROUBINI, RALLENTA LA CORSA DELLO YUAN

8 Marzo 2010, di Redazione Wall Street Italia

L’apprezzamento dello yuan verra’ limitato. Di quanto? Del 4%. Con quale ottica temporale? Nei prossimi 12 mesi. Perche’? Sull’economia globale pende come una spada di Damocle un outlook improntato all'”estrema cautela”.

A sposare questa tesi e’ Nouriel Roubini, professore alla New York University. La banca centrale cinese dovrebbe smettere di ancorarsi al dollaro come ha fatto negli ultimi 20 mesi, permettendo un iniziale 2% di guadagno, seguito da un ulteriore apprezzamento di uno o due punti percentali nel prossimo anno. Ricordiamo che lo yuan ha guadagnato il 21% tra luglio 2005 e stesso mese del 2008, quando il governo ha fermato tale corsa per proteggere le esportazioni.

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La previsione di Roubini e’ meno aggressiva della media stimata da 20 analisti interpellati da Bloomberg, che si aspettano un incremento dello yuan del 5% a 6.50 per dollaro entro il 31 marzo 2011. Soltanto due giorni fa il numero uno della banca centrale cinese Zhou Xiaochuan ha ribadito che il paese dovrebbe restare molto cauto sulle politiche adottate durante la crisi, incluso il tasso di cambio.

“Un movimento valutario potrebbe essere utile”, ha aggiunto Roubini dicendo che “un aggiustamento del 2-3% non creera’ grosse differenze sul fronte inflativo. Stanno in guardia e non vogliono certo piegarsi agli States”.