Cina: Preoccupa l’eccesso di liquidità

14 Dicembre 2006, di Redazione Wall Street Italia

Le autorità cinesi sono preoccupate che l’eccessiva disponibilità di fondi sui mercati monetari possa portare a una bolla dei prezzi degli assets. Lo afferma il vice governatore della Banca centrale cinese, Wu Xiaoling, secondo quanto riportato dal giornale China Securities. “L’attuale situazione mostra una liquidità eccessiva e ciò è molto pericoloso” dice, secondo quanto riportato dal giornale, parlando in una conferenza economica a Pechino. “Intendiamo tenere i tassi abbastanza bassi, in linea con i livelli internazionali. Ma tali tassi bassi possono facilmente portare a una bolla sui prezzi degli assets. A questo stiamo ora guardando con attenzione, poiché ci preoccupa”, spiega Wu. Quindi la Banca centrale non potrà allentare la presa sull’offerta di moneta il prossimo anno, aggiunge. Nelle ultime settimane il tasso del pronti contro termine a sette giorni, la misura chiave dei fondi sui mercati monetari, sale ai massimi di parecchi anni sopra il 3 per cento. Il rialzo si vede non perché la liquidità è insufficiente, ma perché non è ben distribuita sui mercati, sostiene Wu. I prezzi degli immobili continuano a salire in molte città della Cina, mentre la Borsa di Shanghai sale del 77 per cento quast’anno ai massimi da cinque anni. Repetendo quanto affermato anche da altre autorità cinesi, Wu dice che il tasso di cambio dello yuan contro le altre valute potrebbe diventare flessibile non troppo velocemente, poiché il sistema finanziario cinese è ancora troppo fragile e, prosegue, gli sbilanci del commercio e dei flussi internazionali devono essere risolti con un progetto di cooperazione internazionale. Intanto la produzione industriale cinese registra a novembre una crescita del 14,9 per cento su base annua dal 14,7 per cento segnato a ottobre, mantenendosi sui livelli più bassi degli ultimi due anni. Il dato, riferisce Bloomberg News, inferiore alla stima media degli analisti che mettono in conto un rialzo del 15 per cento, suggerendo che gli sforzi di Pechino per rallentare gradualmente l’economia stanno andando nella giusta direzione. A giugno scorso, la produzione industriale tocca il picco dell’anno, registrando un incremento del 19,5 per cento mentre la media su 11 mesi risulta pari al 16,8 per cento. Ieri inizia la missione in Cina del segretario al Tesoro Usa, Henry Paulson, per discutere possibili misure per ridurre il record del deficit commerciale con il Paese asiatico. Infine, l’autorità di Borsa cinese pubblica la nuova normativa per le offerte pubbliche iniziali da parte delle società di assicurazioni, aprendo così la strada a collocamenti sul territorio cinese per le società del settore, tra cui China Life Insurance Co. Lo rivela sempre Bloomberg News. La normativa impone alle assicurazioni l’obbligo di inserire nel prospetto per il collocamento i valori trimestrali di solvibilità e delle riserve tecniche per i precedenti tre anni pià un trimestre.