Cina, Piaggio: in arrivo nuovi modelli

26 Settembre 2006, di Redazione Wall Street Italia

Nuovi modelli a “ruota alta”, con marchio congiunto Zongshen-Piaggio, saranno presto introdotti nel mercato cinese. Lo rivela il presidente del gruppo di Pontedera, Roberto Colaninno, che anticipa anche l’impegno a “portare uomini Piaggio” in Cina per sviluppare la collaborazione già in atto. Colaninno interviene ieri al Forum per la cooperazione organizzato nell’Università di Chongqing, in collaborazione con la Scuola Sant’Anna di Pisa, in occasione della visita della delegazione toscana guidata dal presidente della Regione, Claudio Martini. La Piaggio è presente nella Repubblica Popolare Cinese con una joint venture Piaggio-Foshan Motorcycle (Pfm), con sede a Foshan nella provincia del Guangdong. La società, creata il 15 aprile 2004 e partecipata pariteticamente da Piaggio (45 per cento), dal Gruppo Zongshen (45 per cento) e dalla Municipalità di Foshan (10 per cento), si fonda su un accordo strategico di collaborazione industriale e commerciale per la produzione in Cina, e la commercializzazione in Cina e nel resto del mondo, di componentistica, motori, scooter e motocicli basati su brevetti e tecnologia Piaggio. “E’ ancora presto per commercializzare modelli solo con il marchio Piaggio – prosegue Colaninno – ma questa collaborazione sta dando grandi risultati. Noi dobbiamo seguire la richiesta del mercato e oggi ciò che la Cina vuole sono mezzi a ruota alta”. Il presidente sottolinea poi come, proprio per sfruttare le potenzialità dello stabilimento di Foshan ora occorre puntare “a rinforzare l’ area delle risorse umane – conclude – e questo lo possiamo fare portando in Cina i nostri uomini”. Il Gruppo Zongshen rappresenta uno dei principali costruttori cinesi di motori e veicoli motorizzati a due ruote. Fondato e presieduto da Zuo Zongshen, ha sede a Chongqing e dispone di circa 18mila dipendenti nei propri diversi stabilimenti. Piaggio Foshan Motorcycle, la più importante iniziativa industriale realizzata da Piaggio sui mercati extraeuropei, consente al gruppo di Pontedera di penetrare nel più grande mercato mondiale dei veicoli motorizzati a due ruote (circa 18 milioni di veicoli su una totale produzione mondiale di oltre 40 milioni, secondo i dati del 2005) e nell’area del Sud-Est asiatico.