Cina: Pechino diversificherà le riserve

13 Novembre 2006, di Redazione Wall Street Italia

La Cina diversificherà i mille miliardi di dollari delle sue riserve estere attraverso differenti valute e strumenti di investimento, guardando anche ai mercati emergenti. E’ quanto afferma il governatore della Banca centrale cinese, Zhou Xiochuan. “La diversificazione include divise, strumetni di investimento, compresi i mercati emergenti”, spiega Zhou che, rispondendo a una domanda se include anche l’oro risponde: “Questa è una cosa separata”. Intervistato a margine di una conferenza promossa dalla Banca centrale europea, il governatore dichiara che il crescente avanzo commerciale cinese significa che il Paese ha bisogno di un maggiore aggiustamento delle politiche, non solo sulla valuta, per sostenere la domanda interna. Intervistato a margine della conferenza organizzata dalla Banca Centrale Europea, Zhou afferma che la Cina non pensa di vendere l’oro, nell’ambito del programma di diversificazione delle riserve. Alla domanda Zhou risponde: “No, perché dovremmo vendere oro?”. Intanto viene sottoscritto un accordo di riassicurazione tra Sace e l’Export Credit Agency cinese Sinosure, firmato dall’amministratore delegato di Sace, Giorgio Tellini, e dal presidente di Sinosure, Tang Ruoxin. L’accordo mira a consolidare il legame e i rapporti fra i due Paesi e a favorirne gli scambi commerciali agevolando imprese italiane e cinesi nelle loro attività di internazionalizzazione.