Cina: le infrastrutture fanno crack

22 Luglio 2011, di Redazione Wall Street Italia

Pechino – Tre storie sulle infrastrutture cinesi. Episodi come tanti altri che si stanno iniziando a sentire sempre più di frequente: “un’altra infrastruttura cinese nuova di zecca che fa cilecca”.

Il ponte più lungo del mondo: la scorsa settimana è toccato al ponte nel mare più lungo del mondo, che collega la città di Qingdao all’isola di Huangdao. Dopo solo una settimana dalla sua apertura, già aveva problemi di sicurezza. I timori di non riuscire a consegnare il progetto in tempo per l’inaugurazione ufficiale, hanno portato a tralasciare dei particolari importanti e dei dettagli incompiuti. Linee spartitraffico assenti in alcuni punti dei 42,5 km di ponte, e barriere laterali ancora da ultimare o da perfezionare. Secondo quanto riportato dalla CCTV, la China Central Television, alcune barriere laterali, per capirci meglio quelle che servono ad evitare che le vetture rischino di uscire al di fuori del ponte e cadere in acqua, potevano essere semplicemente staccate a mani nude, e in alcuni tratti mancavano. Dettagli molto importanti, ma tralasciati dai costruttori, per poter inaugurare il progetto il 30 giugno, alla vigilia del 90esimo anniversario della fondazione del partito comunista. Adesso si sta provvedendo alla mancanza.

Autostrada: è stata già definita dal popolo internet come “l’autostrada con la vita più corta di tutte”. Nella provincia dello Yunnan, questa nuova via di comunicazione, il giorno seguente all’apertura per i primi test, ha già causato 2 morti e almeno due feriti a seguito di numerosi cedimenti, secondo quanto riporta la Xinhua News Agency.

Il treno ad alta velocità: un calo della corrente elettrica ha portato a un’interruzione del servizio del treno ad alta velocità che collega Pechino a Shanghai, progetto costato circa $33 miliardi, inaugurato da appena 10 giorni. Circa 19 treni sono stati costretti a fermarsi per 90 minuti, secondo quanto annunciato dalle autorità cinesi, a causa dei forti venti che hanno creato dei problemi alla corrente, intorno alle 6:00pm di domenica. Secondo quanto dichiarato dai passeggeri, l’elettricità è venuta a mancare e i sistemi di condizionamento hanno smesso di funzionare. Su internet gira già un curioso video di un passeggero che prende a strigliate un funzionario del treno.

La notizia sul treno ad alta velocità non è l’unica. Poche settimane fa infatti è stata diminuita la velocità massima dichiarata raggiungibile dal treno, da 217 miglia orarie a 150. Si iniziano inoltre a sentire i primi casi di corruzione. Di recente l’arresto di Liu Zhijun, in precedenza ministro delle ferrovie. A marzo, l’ufficio di revisione cinese, aveva avvisato sul dirottamento di alcuni fondi stanziati per il progetto Pechino-Shanghai. Ora iniziano a sorgere i primi dubbi sulla sicurezza.