CINA, LA BANCA CENTRALE SPAVENTA I MERCATI

13 Gennaio 2010, di Redazione Wall Street Italia

(WSI) -Tassi di interesse: in area Euro i tassi di mercato sono scesi su tutta la curva sulla scia del calo dei listini azionari. Secondo una fonte dell’Unione europea, la Commissione dovrebbe aprire una procedura di infrazione nei confronti della Grecia per inattendibilità delle statistiche su deficit e debito pubblico. In base alla normativa europea, comunicare in maniera tempestiva ed attendibile i dati statistici è un obbligo e la Grecia non lo ha rispettato. Una misura simile è stata già adottata contro Atene nel 2004. Sono state ben accolte ieri le aste che si sono tenute in Italia e Grecia registrando una buona domanda. In Italia tuttavia il rendimento netto dei Bot è sceso nuovamente sotto zero, ma grazie all’applicazione del decreto varato lo scorso autunno dal Tesoro che limita le commissioni bancarie, ai sottoscrittori sarà garantito un rendimento almeno alla pari. Ieri Almunia, passato da poco dagli Affari economici alla Concorrenza, in un discorso all’Europarlamento, ha affrontato il discorso del rientro degli aiuti pubblici distribuiti a banche ed industrie, affermando che se non ci saranno cambiamenti della congiuntura, la strategia di uscita potrebbe slittare a fine anno.

Sul fronte macro in mattinata è stato pubblicato il Pil annuale della Germania che nel 2009 ha registrato un calo del 5%, con un contributo positivo solo da parte dei consumi. Sul decennale il supporto passa per 3,30% e la resistenza per 3,34%. Negli Usa i tassi di mercato sono calati sulla scia del ribasso delle borse innescato dalla deludente trimestrale di Alcoa e dall’aumento del tasso di riserva obbligatoria in Cina dello 0,50% (il primo rialzo dal giugno 2008) nel tentativo di limitare l’espansione del credito ed i conseguenti rischi di bolle speculative in alcuni asset. La domanda sui 40 Mld$ di Treasury a 3 anni è stata superiore alle attese, con i “direct bidders” (una categoria dentro la quale figurano dealer non primari che acquistano per conto proprio) che hanno acquistato la quantità maggiore da almeno il 2003. Hanno richiesto il 23,5% dei bond offerti, un valore ben superiore al 6% medio delle ultime 10 aste. Questa notte il presidente della Fed di Filadelfia, Plosser, ha dichiarato di stimare una crescita economica del Pil Usa del 3-3,5% nel 2010 e 2011. La Fed dovrà aumentare i tassi d’interesse prima che il tasso di disoccupazione cali a livelli accettabili per mantenere stabili le aspettative d’inflazione, secondo la sua opinione. Intanto Bloomberg News segnala l’indiscrezione secondo cui Obama starebbe programmando di raccogliere 120 Mld$ nei prossimi 10 anni tramite commissioni da applicare alle istituzioni finanziarie in modo da recuperare le perdite avute sul Tarp e ridurre il deficit federale. La notizia è basata su indiscrezioni avute da funzionari dell’amministrazione, i quali hanno aggiunto che i termini del piano non sarebbero però ancora ultimati. Sul fronte macro questa sera è atteso il Beige Book che dovrebbe confermare la ripresa in atto. Sul decennale i supporti si collocano a 3,70% e 3,60%.

Valute: il cross Euro/Dollaro continua a collocarsi al di sotto dell’area di resistenza 1,4515-1,4585. Questa mattina si è assistito ad un temporaneo apprezzamento dell’Euro dopo che il ministro delle finanze greco, Papaconstantinou, ha dichiarato che la Grecia non necessita di un aiuto esterno per risolvere i propri problemi. Successivamente è arrivato un apprezzamento del Dollaro in seguito all’annuncio del Pil tedesco peggiore delle attese. Supporto più vicino a 1,4450, il successivo a 1,44. Le tensioni sui mercati azionari hanno dato luogo ad un apprezzamento dello Yen vs Euro e Dollaro. Verso Euro il cross si trova in prossimità del supporto collocato a 131,25.

Materie Prime: la notizia della manovra sulla riserva obbligatoria cinese ha dato luogo ad un calo pressoché generalizzato delle materie prime. Tra gli energetici negativo il greggio Wti (-2,1%), mentre rimbalza il gas naturale (+2,5%). In calo i metalli industriali guidati dal piombo (-4%). Negativi anche i preziosi con argento (-2,4%) ed oro (-1,9%). Infine giornata particolarmente negativa per gli agricoli dopo il report mensile dell’Usda che ha penalizzato in particolare il mais (-7,1% a causa del nuovo raccolto record negli Usa) ed il grano (-6,4%). In controtendenza lo zucchero (+2,3%).

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