Cina, ira risparmiatori: sparito il dirigente che era stato sequestrato

23 Dicembre 2015, di Alberto Battaglia

MILANO (WSI) – Coinvolto in un crac da 5 miliardi di euro lo scorso agosto, il fondatore di Fanya Metals Exchange, Shan Jiuliang, è sparito e non si sa nulla di lui dal 15 ottobre. A denunciarne la scomparsa è stata una società da lui controllata di Hong Kong. La situazione per Shan è precipitata quando la Fanya, che emetteva alla sua clientela Wealth Management Products (Wmp, titoli compositi ad altissimo rischio spacciati agli investitori come un’alternativa sostanziosa ai depositi) ha avuto problemi a liquidare i pagamenti dovuti ed è quindi stata costretta a congelare le operazioni.

Le proteste dei risparmiatori hanno portato a un arresto alle prime luci dell’alba. Shan, in seguito era stato rilasciato, prima di far perdere le sue tracce.

Secondo il Financial Times il governo cinese ha tutto da temere se questo shadow banking depravato eroderà, con i suoi eccessi, il consenso del ceto medio verso il Partito, anche perché si tratta della parte di popolazione che più ha beneficiato dello sviluppo cinese.

Se il mercato multimiliardario dei Wmp dovesse implodere e lo stato non facesse nulla per impedire grosse perdite fra gli investitori il rischio di disordini sociali, testimoniati dalla veemenza con cui è stato acciuffato Shan, sarebbe molto concreto.

Alcuni funzionari del Partito, è stato riferito, hanno occupato gli uffici di Fanya e ora stanno rovistando tra file e documenti, nel tentativo di capire dove sono finiti i soldi e cosa abbia costretto quest’estate a congelare i pagamenti dei Wmp.

Fonte: Zero Hedge