CINA, INDIA E BRASILE PER GUADAGNARE. PAROLA DI BILL GROSS

27 Gennaio 2010, di Redazione Wall Street Italia

Puntare sui peasi dove le operazioni a debito sono state piu’ contenute. A sostenerlo e’ Bill Gross, il gestore del piu’ grande fondo di investimento al mondo Pimco (Pacific Investment Management co.). Dove? Cina, India e Brazile, ” meno inclini a facili bolle”. L’identikit delle aree da prender di mira? Bisogna andare in paesi dove “c’e’ crescita, i consumi sono ancora in una fase embrionale, il debito nazionale si trova a bassi livelli, le riserve sono ingenti e dove il surplus commerciale porta a credere nella generazione di ulteriori scorte per gli anni a venire”. E’ quanto si legge nello studio mensile pubblicato sul sito internet del fondo.

L’idea chiave di Gross: scommettere sui paesi che attualmente si basano su un’economia orientata al risparmio, ma che potrebbero poi evolvere in economie basate sui consumi. I tre suddetti casi rappresentano degli ottimi esempi se si considerano le ultime stime del Fondo monetario internazionale.

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Per il Sol Levante e’ prevista una crescita a fine anno del 10%, un punto percentuale in piu’ rispetto al rapporto datato ottobre e piu’ in alto anche del risultato conseguito nel 2009 (+8.7%). Fara’ meglio delle precedenti previsioni anche il subcontinente indiano, con un +7.7% (contro un +6.4% di tre mesi fa). I mercati emergenti in generale, dal canto loro, dovrebbero mettere a segno un rialzo del 6%.

Non a caso il mese scorso Gross ha aumentato l’esposizione alle economie emergenti attraverso i suoi investimenti nel fondo Total Return dal 5% al 16%, il maggior livello dall’ottobre 2004. Al contrario, in novembre ha ridotto del 32% il peso verso i titoli di stato, la soglia piu’ basso da luglio.
E’ ben chiaro anche cosa evitare: “si deve stare alla larga dall’Inghilterra”, si legge nel report firmato Pimco. “I titoli di stato di sua Maesta’ riposano sul un letto di nitroglicerina”, ha spiegato, “l’alto debito unito alla potenzialita’ di indebolimento della sterlina rappresenta un forte rischio per chi decide di puntare sul comparto obbligazionario”.

Allora dove puntare tra i paesi sviluppati? Anche in questo caso Gross ha le idee molto chiare: Canada e Germania sembrano essere le scelte vincenti. Nel primo caso “le banche si sono dimostrate conservative, mossa che ha impedito loro di subire gli effetti della crisi immobiliare. Questi istituti, piu’ di quanto fatto dai competitors, si sono focalizzati sulla tenuta dei loro bilanci”. Quanto alla Germania, “essa rappresenta una delle piu’ sicure alternative, anche in termini di liquidita’. Ma la sua leadership e la posizione di tutta l’Europa nei confronti di un eventuale default di Grecia e Irlanda sono fattori da monitorare con attenzione”.

Gli Stati Uniti non trovano scampo ai raggi x di Gross. In quella che ha definita “la nuova normalita’”, il gestore sostiene che gli investitori dovranno fare i conti con ritorni sugli investimenti piu’ contenuti rispetto alla media (alla luce anche della regolamentazione finanziaria da parte del governo), minori consumi, lenta crescita e un peso inferiore dell’economia a stelle e strisce su scala globale.