Cina: Imprese, crescita utili raddoppierà

3 Settembre 2007, di Redazione Wall Street Italia

Secondo i gestori di fondi e gli analisti finanziari gli utili delle imprese cinesi nel secondo semestre cresceranno in media tra il 50 e il 60 per cento, una previsione che è il doppio delle attese precedenti. Le previsioni, basate su un sondaggio dell’agenzia Reuters di questa settimana, allegerisce le preoccupazioni che il mercato azionario cinese sia pericolosamente sopravvalutato, dopo che i guadagni del Shanghai Composite Index hanno superato il 90 per cento nell’ultimo anno.
Secondo il Shanghai Securities News, gli utili netti combinati delle 1.503 società cinesi quotate sono saliti a 323 miliardi di yuan (43 miliardi di dollari), in salita del 70 per cento rispetto a un anno fa. Un dato molto migliore rispetto al 30-40 per cento di crescita che gli analisti si attendevano uno o due mesi fa per il primo semestre.
Il sondaggio Reuters indica una previsione di crescita degli utili per il secondo semestre tra il 50 e il 60 per cento rispetto alla precedente previsione di aprile, che oscillava tra il 25 e il 30 per cento. “La crescita degli utili del primo semestre è sorprendente e rivela che l’economia cinese si sta mostrando forte in modo inatteso. Le valutazioni delle azioni diventano più attraenti con questo tipo di crescita”, spiega Ren Chendge, analista di Galaxy Securities.
Le azioni di tipo A, denominate in yuan, quotate a Shanghai vengono scambiate in media a 59 volte gli utili 2006. Le previsioni sugli utili di inizio anno implicavano una valutazione del rapporto prezzo/utili di 45 volte per il 2007, che però ora scende a 37 volte tenendo conto delle nuove previsioni lanciate sul secondo semestre. Un mercato internazionale come quello di Hong Kong vede un rapporto prezzo/utili, sui risultati previsti per il 2007, che si attesta a 15 volte.
Tutti i dieci analisti interpellati hanno risposto che l’indice di Shanghai potrebbe chiudere il 2007 al di sopra di quota seimila punti, circa il 16 per cento in più rispetto al suo attuale livello e il 120 per cento in più rispetto a inizio anno.