Cina guarda ad asset europei

28 Novembre 2011, di Redazione Wall Street Italia

Pechino – Restia a investire direttamente nei bond dell’eurozona, nonostante le richieste giunte dall’Europa, la Cina rinnova l’interesse verso asset fisici in cambio del proprio denaro. Chen Deming, ministro del Commercio cinese conferma che il prossimo anno verranno inviate delle delegazioni in Europa, nella speranza che la crisi in corso possa aprire la strada verso l’acquisto di asset interessanti.

“Il prossimo anno continueremo ad inviare le nostre delegazioni per promuovere scambi ed investimenti verso i paesi europei. Alcuni paesi dell’Area unica stanno soffrendo dalla crisi e sperano di poter convertire le proprie attività in contante, e vorrebbero che capitali esteri acquistassero le loro aziende. Monitoreremo la situazione e valuteremo”.

Appena pochi giorni fa Jesse Wang, executive vice president di China Investment Corp, il fondo sovrano della Cina, aveva confermato l’interesse nel supportare in maniera “indiretta” l’Europa, attraverso investimenti mirati e non fornendo direttamente aiuti ai paesi.

Dal Giappone ancora segnali di possibili aiuti in caso i leader si impegnino ad adottare le misure necessarie per stabilizzare i mercati. A parlare è Takehiko Nakao, viceministro delle Finanze per gli Affari internazionali. Durante un forum a Tokyo, Nakao ha riconfermato anche la possibilità di interventi unilaterali nel cambio, per contrastare attacchi speculativi sullo yen.