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Cina: crescita economica in calo, sui minimi da 3 anni, fase di debolezza

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Pechino – È ormai ufficiale. La crisi in corso nei mercati internazionali, con il problema debito in Europa e il rallentamento economico globale, oltre a una serie di difficoltà per il sistema economico interno, stanno portando a un forte calo della crescita economica in Cina.

Per il sesto mese di fila la variazione del Pil non fa che diminuire e, secondo quanto ufficializzato in giornata dal National Bureau of Statistics, nel secondo trimestre 2012 si attesta a un modesto +7,6%, meno delle attese per +7,7%. Nel primo trimestre 2012 la rilevazione era +8,1%, mentre nel quarto trimestre 2011 +8,9%.

Chiamata al Premier Wen Jiabao e alle altre cariche per sostenere la crescita del paese in questo periodo di debolezza, dopo aver ammesso di recente che la pressione al ribasso sulla situazione economica resta “relativamente elevata”. Allo stesso tempo il Premier ha confermato che l’attenzione verrà mantenuta sul mercato immobiliare, per evitare un brusco rialzo dei prezzi.

La banca centrale della Cina, la People’s Bank of China, il 5 luglio ha tagliato i tassi di interesse per la seconda volta in un mese. Inoltre, sono stati rivisti per tre volte da novembre i requisiti di riserva.

“Il fatto che i dati mostrano un periodo di continua debolezza, piuttosto che un crollo improvviso, dimostra che le autorità continueranno nel loro percorso di allentamento monetario, ma non si adopereranno in politiche aggressive in risposta nel breve periodo”, ha detto a Bloomberg Ramin Toloui, co-capo portfolio mercati emergenti per Pacific Investment Management Co., il fondo obbligazionario più grande al mondo.

Altri dati: crescita delle esportazioni nella prima metà del 2012 in calo, a +9,2%, rispetto a +24% nella prima metà del 2011. Produzione industriale +9,5% in giugno, meno rispetto alle stime degli analisti per +9,8%. Investimenti in asset fissi +20,4% nei primi sei mesi dell’anno, dopo +20,1% nei primi cinque mesi. Vendite al dettaglio +13,7% in giugno, meglio delle attese per +13,4%.

A seguito della notizia, debole lo yuan cinese intorno a 6,375 contro il dollaro. Indice Shanghai Composite della Cina sulla parità, mentre gli altri principali nell’area sono in territorio positivo.