Cina conferma impegno anti-crisi: “stabilità Europa nei nostri interessi”

6 Febbraio 2012, di Redazione Wall Street Italia

Pechino – Ancora riluttanti, a meno di garanzie e piani concreti, ad investire con forza per contrastare la crisi del debito in corso in Europa. Ma la Cina sembra comunque riconoscere l’importanza cruciale che gioca il Vecchio Continente negli equilibri globali e come mercato di sbocco per la sua imponente macchina esportativa.

Riserve in valuta estera per $3,2 trilioni circa, al momento appena attorno un quarto è investito in asset in euro. La quota potrebbe aumentare ma ancora non sono stati assunti impegni concreti. Intanto si continua ad evidenziare solo a parole l’importanza del problema.

Il Premier Wen Jiabao riafferma quanto detto di recente durante la visita in Cina della cancelliera tedesca Merkel, ovvero la volontà di Pechino di incrementare la partecipazione ai fondi di salvataggio per sostenere il processo di uscita dalla crisi.

“La Cina sta considerando la sua partecipazione per una soluzione alla crisi del debito in Europa, attraverso i canali EFSF (European Financial Stability Facility) ed ESM (European Stability Mechanism)”.

L’Esm è il fondo permanente di salvataggio da €500 miliardi che dovrebbe diventare operativo da luglio, e sostituire il temporaneo Efsf, utilizzato per andare in soccorso di Irlanda, Portogallo e Grecia.