Cina, aziende verso la proprietà “mista” statale

14 Settembre 2015, di Redazione Wall Street Italia

PECHINO (WSI) – Aperto in Cina il cantiere per la riforma del sistema di imprese statali (Soe) al fine di renderlo maggiormente soggetto alle forze di mercato, ristrutturando quelle che vanno male e consentendo anche ad alcune società di chiudere.

A riferirlo alcuni funzionari governativi. È stato pubblicato ieri infatti il documento su una riforma a lungo attesa e in esso il governo di Pechino spiega di voler introdurre una “proprietà mista” nel settore statale. Un’iniziativa che appare sempre più urgente alla luce del rallentamento dell’economia.

La Cina è al lavoro quindi per riorganizzare e fondere le Soe, ha spiegato Zhang Xiwu, vice capo dell’ufficio che supervisiona gli asset del paese, in modo da concentrare il capitale statale nelle industrie chiave, restringendo gli investimenti in quelle aree che non sono in linea con le politiche nazionali. In base al progetto pilota, la supervisione di 110 Soe sarà trasferita quest’anno dagli organi regolatori a società operative e di investimento statali, ha spiegato Xu Hongcai del ministero delle Finanze.

“Faremo più sforzi nel riformare le ‘imprese zombie’, quelle società in perdita da tempo e nel dismettere gli asset a bassa efficienza e non performanti”, ha spiegato Zhang alla commissione che supervisiona e amministra gli asset (Sasac).

(Aca)