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Cina: Ansaldo Sts, commessa da 30 mln di euro

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Ansaldo Sts tramite la sua controllata Csee Transport, acquista dal Ministry of Railways cinese un contratto per la fornitura di sistemi di segnalamento ferroviario di una nuova linea ferroviaria nel nord est del Paese. Il contratto, del valore complessivo di 30 milioni di euro è relativo alla progettazione e installazione del nuovo sistema di segnalamento Ctcs 2 (Chinese Train Control System) che consentirà il controllo dei treni passeggeri fino a 300 chilometri orari sulla nuova linea di 190 chilometri tra Shijiazhuang e Taiyuan e l’interfaccia con la preesistente rete ferroviaria dell’area. Il progetto sarà completato entro maggio 2009. L’acquisizione di questa importante commessa conferma e rafforza la partnership storica di Ansaldo Sts con gli enti ferroviari cinesi e consolida la posizione di indiscussa leadership del gruppo nel mercato mondiale del segnalamento ferroviario per l’alta velocità. Ansaldo Sts rafforza così la propria presenza nella regione Asia-Pacifico, considerata quella in maggiore sviluppo per il business del trasporto ferroviario e metropolitano. Il Gruppo vanta infatti un’importante presenza in quest’area geografica dove ha acquisito negli ultimi tempi significativi contratti in India, Cina, Corea del Sud, Malesia e Australia. Intanto, Ansaldo Sts sta studiando delle possibili acquisizioni. “Abbiamo alcuni dossier allo studio”. Lo afferma Jean Paul Giani, direttore finanziario di Sts a margine della presentazione della società a Star Conference, in corso a Piazza Affari a Milano. “I flussi di cassa positivi e la solida posizione finanziaria – spiega Giani – ci permetteranno di fare fronte ad acquisizioni di piccola e media taglia in aree in cui non siamo presenti o lo siamo poco”. Giani poi specifica che la società ha possibili obiettivi “nei Paesi emergenti, nell’Europa dell’Est e in alcuni Paesi dell’Estremo Oriente”. Ma ci sarebbero anche opportunità negli Stati Uniti. “Non vogliamo fare una crescita fine a sè stessa – continua – ma fare investimenti che abbiano un certo ritorno in linea con la nostra strategia”. La società ha un “cash flow di 160 milioni di euro e una capacità di indebitamento pari a 2-3 volte l’ebit. Per finanziare acquisizioni e sostenere la politica di dividendi che prevede un pay out del 35-40 per cento sugli utili a partire dai risultati del 2007”. All’andamento del primo trimestre dell’esercizio, Giani spiega che “è sulla stessa linea con cui si è chiuso il 2006. Siamo nettamente allineati alle previsioni fatte al momento della quotazione. Nel 2007 – conclude – la società dovrebbe registrare un incremento del 6-7 per cento nei ricavi”.