Chrysler: Usa chiedono ritiro Jeep. Marchionne dice no

5 Giugno 2013, di Redazione Wall Street Italia

ROMA (WSI) – Chrysler ha respinto la richiesta avanzata dall’agenzia Usa per la sicurezza delle strade (National Highway Traffic Safety Administration) di richiamare 2,7 milioni di Jeep per un presunto malfunzionamento che potrebbe rappresentare un rischio di far prendere fuoco ai motori delle vetture.

La società ha dichiarato di aver ricevuto una richiesta dalla Nhtsa per il richiamo delle Jeep Grand Cherokee prodotte dal 1993 al 2004 e le Jeep Liberty dal 2002 al 2007 (tutte realizzate in periodi antecedenti l’ingresso del gruppo Fiat).

«La compagnia – si legge in una lettera di risposta – Non condivide le conclusioni della Nhtsa e non intende richiamare i veicoli citati nell’inchiesta. I veicolo in oggetto sono sicuri e privi di difetti».

IL SERBATOIO – Secondo la Nhtsa – che ha svolto un’indagine sulle vetture – l’aver posizionato il serbatoio di carburante dietro l’asse posteriore dei suv, solleva possibili rischi di sicurezza. L’agenzia ha sottolineato che le valutazioni fatte sono «provvisorie».

Il presidente e Ad del gruppo Sergio Marchionne ha spiegato che rifiuta di richiamare i veicoli perchè le conclusioni della Nhtsa «sono basate su analisi incomplete».

«Tutti noi restiamo impegnati a continuare a collaborare con la Nhtsa – aggiunge Marchionne – fornendo informazioni che confermano la sicurezza di questi veicoli». Marchionne conclude ricordando che le raccomandazioni dell’agenzia «non costituiscono una verdetto o una decisione finale», che i veicoli abbiano un difetto relativo alla sicurezza.

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