Chirac condannato a due anni per approprazione indebita

15 Dicembre 2011, di Redazione Wall Street Italia

New York – L’ex presidente francese Jacques Chirac e’ stato condannato a due anni con la condizionale per il caso della creazione di posti di lavoro fittizi di persone che lavoravano per il suo partito nel comune di Parigi. Lo storico leader di centro destra e’ stato ritenuto responsabile di “abuso di fiducia dei cittadini per interesse privato”.

E’ la prima volta dalla Seconda Guerra mondiale che la piu’ alta carica dello stato francese viene processato ed e’ la prima volta in assoluto per il paese che un ex presidente della Repubblica viene condannato. L’ultima condanna risale ai tempi del maresciallo Philippe Petain nel 1945.

L’ex prima carica dello stato francese e’ stata ritenuta colpevole di alcuni dei contratti che sono stati creati. I fatti risalgono al 1977-1995, quando Chirac era sindaco di Parigi, in un periodo durante il quael diede vita a un nuovo partito di centro-destra che lo lancio’ nella sua corsa per le Presidenziali.

La sentenza parla di “appropriazione indebita dei fondi pubblici per interesse personale”. Nella motivazione della giuria si legge che “Chirac ha mancato l’obbligo che pesa sui responsabiliti pubblici, ha disprezzato l’interesse pubblico dei cittadini, facendo il suo” .

Chirac, 80 anni, che non ha potuto partecipare al processo per problemi di salute, rischiava fino a 10 anni di carcere e una multa di 150 mila euro. La difesa negava la colpevolezza del suo assistito e avevano chiesto l’annullamento delle accuse da parte della procura per non sussistenza del reato.

Il processo contro Chirac e altri nove si e’ svolto dopo 11 anni di attesa. In un paese come la Francia le cariche piu’ alte dello stato possono rimandare l’appuntamento con la giustizia, ma alla fine sono tenute a rispondere davanti al tribunale dove possono difendersi dalle accuse.

In genere i principali esponenti politici non possono essere oggetto di azioni giudiziarie (fermo, arresto, reclusione, ispezione, perquisizione) se non in presenza di gravi condizioni. Ma solo in Italia, tra gli stati del mondo occidentale, esiste l’immunita’ parlamentare totale relativa al periodo in cui il politico e’ nell’esercizio delle funzioni.

Con il Lodo Alfano e’ stata introdotta inoltre l’immunita’ del premier. Le altre democrazie prevedono un istituto di immunita’ solo per i capi di Stato. Come ad esempio avviene per il Presidente della Repubblica italiano, che puo’ essere soggetto di azione giudiziaria solo nel caso di reati di Alto Tradimento e Attentato alla Costituzione. Il presidente della Repubblica francese non puo’ essere processato mentre e’ in carica.