CHIP: VENDITE IN RIALZO DEL 13% IN 12 MESI

5 Marzo 2001, di Redazione Wall Street Italia

La Semiconductor Industry Association ha annunciato questa mattina che le vendite globali di chip nel gennaio 2001 si sono attestate a $16,87 miliardi, in rialzo del 13,7% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente.

Nonostante cio’, le vendite in gennaio hanno registrato un calo del 5,7% rispetto al dicembre 2000. La decellerazione delle vendite – dicono alla SIA – e’ stata registrata in diverse regioni geografiche.

“Il settore risente dei forti problemi relativi alle scorte di magazzino e della decellerazione riscontrata nel mercato delle infrastrutture – ha detto George Scalise, direttore generale dell’associazione – Le attuali stime suggeriscono che l’aggiustamento delle scorte di magazzino sara’ completo per il terzo trimestre e la domanda migliorera’ piu’ in la’ nell’anno”.

VENDITE CHIP IN GENNAIO

dal gennaio 2000

dal dicembre 2000

+13,7%

-5,7%

VENDITE CHIP PER AREE GEOGRAFICHE (SUI
12 MESI)

Giappone

Asia/Pacifico

Americhe

Europa

+23,2%

+2,9%

+15,4%

+14,6%

Fonte: Semiconductor Industry
Association

Da notare che il mercato giapponese mostra in gennaio una crescita del 23,2% sull’anno, il livello piu’ alto a livello mondiale. Forte anche la crescita in Europa, il cui mercato e’ in rialzo del 14,6% rispetto al gennaio 2000.

L’annuncio dell’associazione che raccoglie i produttori di semiconduttori segue di poco due importanti ‘profit warning’ diffusi questa mattina.

Vitesse Semiconductor (VTSS – Nasdaq) ha infatti ridotto le stime su fatturato e utili per il trimestre in corso. La societa’ si attende infatti di chiudere il primo trimestre del 2001 con un utile tra 21 e 22 centesimi per azione su un fatturato di $150-$160 milioni – inizialmente prevedeva utili compresi tra 25 e 26 centesimi su vendite di $180-$190 milioni.

In difficolta’ anche Cypress Semiconductor (CY – Nyse) che ha abbassato le previsioni di crescita del fatturato. Le vendite del primo trimestre – dicono i vertici della societa’ – saranno in calo del 15% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno.