CHIP SPINA NEL FIANCO
DEI MERCATI USA

25 Febbraio 2003, di Redazione Wall Street Italia

Seconda seduta consecutiva di ribassi per i mercati americani. Il Dow Jones rimane sotto quota 7.800, mentre il Nasdaq cerca di trovare un supporto in prossimita’ dei 1.300 punti. Bassi, nella seduta odierna, i volumi di scambio.

Complici del noto negativo della sessione sono le crescenti tensioni internazionali , le notizie societarie miste, ma soprattutto la fiducia dei consumatori di febbraio, scesa a 64 punti, il livello piu’ basso in quasi dieci anni. Ignorato il dato positivo sulla vendita case esistenti di gennaio.

“Credo che attualmente gli investitori siano piuttosto avviliti e in effetti ci sono una sfilza di motivi per esserlo – ha dichiarato Brian Pears, capo del trading per Victory Capital Management – nelle ultime settimane sono state le tensioni geopolitiche a colpire i mercati e qualsiasi altra notizia che porta incertezza sulla ripresa contribuisce a indebolire gli indici”. Secondo gli esperti, del resto, a colpire la fiducia dei consumatori sarebbe stata proprio la preoccupazione di un conflitto in Iraq.

Immediato e’ stato anche l’arretramento del dollaro rispetto all’euro.

La debolezza colpisce i retail (RLX), dopo i risultati nettamente sotto le previsioni relativi alle vendite comparate settimanali monitorate dal sondaggio Bank of Tokyo Mitsubishi/UBS Warburg. Cede la blue chip Home Depot (HD – Nyse) nonostante i risultati societari positivi.

In rosso i chip (SOX) e networking (NWX), dopo il downgrade su Nvidia (NVDA – Nasdaq), la revisione al ribasso per le stime di Tellabs (TLAB – Nasdaq) e i dubbi sui risultati di Cisco Systems (CSCO – Nasdaq).
In rosso anche Intel (INTC – Nasdaq).

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