CHIP: NEL 2001 VENDITE MONDIALI IN CALO DEL 26%

10 Agosto 2001, di Redazione Wall Street Italia

Le vendite mondiali di semiconduttori dovrebbero segnare una flessione del 26% nel 2001 portandosi a quota $168,1 miliardi, contro i $226 miliardi avuti l’anno scorso; lo riporta questa mattina la societa’ di ricerca Dataquest.

“I prezzi delle componenti elettroniche e dei chip sono ancora bassi, mentre la domanda stenta a riprendere – ha detto Mary Olsson, capo analista per la divisione semiconduttori di Dataquest – Sulla base delle nostre proiezioni e dei rapporti provenienti da alcuni dei colossi del comparto, la secondo meta’ dell’anno appare ancora cupa per l’industria dei semiconduttori”.

Lo studio mostra che l’incertezza maggiore e’ quando il declino comincera’ a dare segni di miglioramento. I prezzi dei chip erano ancora in flessione sia in maggio che in giugno, mentre i prezzi delle memorie per computer rimangono sotto pressione.

Per quanto riguarda invece il settore analogico, I prezzi sembrano aver dimostrato una crescente stabilita’.

Olsson ha infine precisato che vi sono segnali che gli ordini nella regione Asia/Pacifico – da parte di aziende europee e americane – di schede madre, pc portatili e telefoni cellulari stia crescendo. Mentre pero’ questa crescita potrebbe non essere “significativa”, l’analista sostiene che alcune societa’ del settore potrebbero gia’ aver raggiunto il fondo nel secondo trimestre dell’anno.

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